

VITERBO - Nel 2011 la Commissione tributaria regionale del Lazio ha visto passare il numero delle sezioni da 19 a 18 e quello dei giudici da 78 a 68 (-12,8%). Per quanto riguarda le commissioni tributarie provinciali, la differenza di giudici in percentuale è stata maggiore nella commissione di Latina (-15,3%), seguita da Frosinone (-12,1%), Rieti (-10%), Viterbo (-7,6%) e Roma (-4,5%). Questi alcuni dei dati sulla giustizia tributaria laziale, diffusi nel giorno dell'inaugurazione dell'anno giudiziario tributario, relativamente all'attività della Commissione tributaria regionale del Lazio e delle commissioni tributarie provinciali della regione.
Nel 2011 sono pervenuti alla Commissione tributaria regionale del Lazio 8.493 appelli (nel 2010 sono stati 9.758), con 7.860 sentenze emesse, 102 ordinanze definitive emesse e 1.412 ordinanze istruttorie e sospensioni per condono. Gli appelli pendenti al 31 dicembre 2011 sono 12.435.
«La penuria di mezzi e di uomini che da anni affligge la giustizia tributaria della regione - ha spiegato il presidente della Commissione tributaria regionale del Lazio, Claudio Varrone - che anche quest'anno ha visto diminuire il suo già ridotto organico di una percentuale del 12,8%, fortunatamente non si è tradotta in una consistente diminuzione dei ricorsi decisi. A riguardo va segnalata una leggera flessione del numero dei ricorsi presentati nel corso dell'anno 2011, cui ha corrisposto una sostanziale tenuta di quelli decisi. Tuttavia - ha aggiunto Varrone - è necessario che il Consiglio di presidenza concluda in tempi ristrettissimi la procedura in corso per l'assegnazione di nuovi giudici e proceda ad una profonda rivisitazione degli adempimenti burocratici che attualmente appesantiscono il lavoro delle segreterie delle sezioni».