ANNO 16 n° 275
Giulio Marini pensa al bis in Comune
Dopo il ''no'' alla Regione Lazio potrebbe presentarsi alle elezioni di maggio
25/01/2013 - 16:50

di Alessandra Pinna

VITERBO – Da Palazzo dei Priori a… Palazzo dei Priori, passando per Palazzo Madama e ‘’costeggiando’’ La Pisana.

Questo il percorso politico di Giulio Marini che ha scelto nuovamente Viterbo, rinunciando, di fatto, allo scranno da consigliere regionale alla Pisana.

I motivi della scelta, ha fatto sapere il primo cittadino, sarebbero gli stessi di un anno fa, quando la giunta per le elezioni della Camera dichiarò l’incompatibilità tra il ruolo da deputato e quello di sindaco dei comuni con oltre 20mila abitanti e, messo davanti ad un bivio, Marini scelse Palazzo dei Priori.

Scelta che rimarcò lo scorso 25 settembre, quando, sul filo di lana, revocò le dimissioni presentate il 5 settembre a seguito della crisi che si concretizzò il 28 agosto con la bocciatura del bilancio di previsione, la frammentazione del Pdl e i contrasti con gli alleati di Lega Federalista e La Destra. Lotte intestine che si acuirono grazie anche alla riduzione della giunta, da 10 a 6 assessori, come da tempo chiedevano il gruppo di Andrea Scaramuccia e il trio dei fuoriusciti dal Pdl e fondatori di ‘’Alleanza per Viterbo’’, Antonio Fracassini, Marcuccio Marcucci e Marco Maria Bracaglia.

Fu in quella occasione che Marini, probabilmente per sfuggire al fuoco di fila che proveniva da gruppi e sottogruppi della sua maggioranza, comunicò la sua rinuncia alla candidatura alle comunali del 2013, se non come promotore di una lista civica.

Ma a questo punto, dopo il ‘’no’’ alla Pisana, i rumors sulla sua possibile candidatura alle elezioni del 26 e 27 maggio si fanno più insistenti. Lo stesso primo cittadino non ha bocciato del tutto l’idea di un ‘’Marini bis’’ a Palazzo dei Priori. ‘’Stiamo lavorando per capire se ci saranno le condizioni per proseguire – ha spiegato – solo in quel caso mi presenterò alle elezioni’’.

La richiesta di rinunciare alla candidatura alla Pisana, condivisa con gli atri colleghi consiglieri del Pdl, era stata auspicata solo due giorni fa da Andrea Marcosano. ‘’Non possiamo cedere un'importante risorsa politica e amministrativa alla Pisana. – aveva scritto in una nota -. Alla fine del prossimo maggio i viterbesi saranno chiamati alle urne per eleggere il proprio sindaco e non riesco al momento a pensare a un sindaco diverso da Marini. Ho sentito l’esigenza di parlare con Giulio per ricordargli che la città e i viterbesi hanno ancora bisogno di lui. In virtù di questo – concludeva Marcosano - gli ho chiesto di ripetere il nobile gesto dello scorso anno, quando, per amore di Viterbo, rinunciò alla carica di parlamentare per continuare a tempo pieno a guidare l’amministrazione comunale’’.

E adesso tutto lascia pensare che vado proprio così.

 

 






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