

VITERBO - All’indomani della conferenza stampa con cui Silvio Berlusconi ha annunciato di non volersi ricandidare a premier, ma di non avere intenzione di lasciare la politica, dal sindaco di Viterbo e coordinatore provinciale del Pdl Giulio Marini arriva il ''compiacimento per la sua decisione di restare in campo'' e il ''totale sostegno per colui che, per primo, ha avuto il merito di lanciare concretamente il progetto di una grande rivoluzione liberale, trasformando la politica e il rapporto con gli elettori con nuove idee e un grande entusiasmo che hanno animato per molti anni Forza Italia''.
''Nella speranza di recuperare quel sogno regalato agli italiani tanto tempo fa e di rivivere quello spirito autentico e sano desideroso di compiere un vero cambiamento e una profonda modernizzazione del paese, confermo anche oggi, come allora, il mio pieno sostegno al Presidente Berlusconi - afferma Marini -, il mio impegno a seguirlo ancora in quel processo di trasformazione del nostro paese che si compirà quando riusciremo a portare a termine quelle riforme strutturali da tempo individuate in quel manifesto politico presentato proprio da Forza Italia agli italiani''.
''A loro, affinché ciò avvenga, mi appello - continua -, invitandoli a reagire, a ritrovare fiducia e a ridare supporto al presidente Berlusconi, in questo momento particolarmente complesso e drammatico dal punto di vista economico, e quindi anche sociale, del paese, in occasione del quale Berlusconi ha dimostrato ancora una volta l’amore per l’Italia e gli italiani''.
''Consapevole dello svantaggio politico che avrebbe subito il Popolo delle Libertà, ha fatto ugualmente un passo indietro, nonostante detenesse ancora la sua maggioranza parlamentare, e ha permesso al governo dei tecnici di insediarsi al posto di quello degli eletti, con il rischio di andare incontro a una disfatta elettorale alla prossima consultazione - aggiunge -. Oggi, in questa storia di dedizione scritta da Berlusconi per il suo paese, si inserisce una condanna che lascia sgomenti e attoniti. Una sentenza che ci appare inspiegabile, dietro alla quale torna ad agitarsi, a mio avviso, l’inquietante spettro di una condanna politica tesa a decretare la definitiva uscita di scena del nostro presidente''.
''Davanti a tutto ciò, il mio augurio è quello che gli italiani che hanno creduto in quel sogno liberale possano reagire - conclude Marini -, restituendogli la forza necessaria perché esso diventi finalmente realtà, sotto la guida del Presidente Berlusconi che, come italiano, per primo ci ha creduto”.