


VITERBO - “Con l'approssimarsi del Giubileo, si apre un anno di riflessione e pacificazione a vari livelli”. Così, questa mattina il vescovo Orazio Francesco Piazza, durante la conferenza stampa che si è tenuta nella curia vescovile.
“Questo evento, che si preannuncia ricco di significato, si propone di mettere in evidenza le necessità e le opportunità della nostra realtà, tracciando i sentieri da percorrere per un futuro migliore - ha continuato il vescovo - .Il Giubileo è concepito come un anno di pacificazione personale, relazionale e nei contesti di vita, basato su principi di giustizia, pace e misericordia, ispirati dal Vangelo e dalle beatitudini. L'attenzione alla persona diventa il sentiero principale su cui camminare, come già discusso nelle conferenze stampa del Comune e delle altre realtà locali”.
Poi il vescovo nel suo intervento ha evidenziato i tre punti fondamentali su cui focalizzare l'attenzione durante quest'anno speciale:
“Riconciliazione Spirituale: Ritrovare il ritmo di vita personale e relazionale è essenziale. In un contesto storico segnato da venti di guerra e crisi economiche, il Giubileo invita a riportare l'attenzione sulla persona e a ritrovare un ritmo di vita più quieto. La riconciliazione, come sottolineato nella lettera di Avvento, richiede pazienza e misericordia per rigenerare relazioni lacerate.
Economia e Lavoro: Il Giubileo, storicamente, serviva a riequilibrare le situazioni economiche e sociali. Oggi, l'attenzione si concentra sul rilancio dell'economia e del lavoro, elementi fondamentali per la dignità umana. Ha questo proposito vi annuncio che il 30 aprile inviterò tutte le sigle sindacali a vivere la giornata del lavoro al Poggino, un'iniziativa che nasce dalla sensibilità delle varie sigle sindacali.
Gesti Concreti di Carità: Durante il periodo giubilare, è fondamentale realizzare gesti concreti di carità, accoglienza e cura. Questi gesti devono partire dalla rilevanza dei bisogni e mirare a dare speranza a chi ne ha più bisogno – infine ha concluso -. L'integrazione di questi elementi colorerà l'anno giubilare con una concretezza che rispecchia le sue origini.
Bisogna mantenere vivo il valore aggiunto che quest'anno deve avere, integrando tutte le attività in un percorso che tenga sempre presente il senso profondo del Giubileo”.

Poi per i dettagli delle iniziative legate al Giubileo, la parola è passata a don Massimiliano Balsi vicario episcopale cultura, catechesi e tradizione:
“La Diocesi di Viterbo si prepara a vivere un Giubileo ricco di eventi e significati, seguendo le linee guida tracciate dal Vescovo - ha sottolineato Balsi -. Il programma, che si estende su un orizzonte di crescita umana e spirituale, è stato concepito per coinvolgere tutti i 35 comuni della diocesi, con un'attenzione particolare alla vicinanza con Roma e ai giubilei nazionali e mondiali.
L'apertura diocesana del Giubileo avrà luogo il 29 dicembre alle ore 16 presso la piazza del Gesù a Viterbo, con una celebrazione solenne che seguirà l'apertura del Giubileo da parte del Papa il 24 dicembre. Questo evento sarà caratterizzato da un momento di preghiera e pellegrinaggio verso la cattedrale, dove il Vescovo mostrerà la croce, simbolo della nostra fede”.
Il calendario diocesano prevede numerosi appuntamenti significativi, tra cui:
8 febbraio Liturgia penitenziale.
15 febbraio Pellegrinaggio diocesano a Roma per incontrare il Papa e partecipare alla celebrazione a San Pietro.
14 settembre 2025 Festa della Madonna della Quercia, patrona della diocesi.
11 marzo Inizio del cammino quaresimale con una catechesi giubilare.
“La diocesi promuoverà una mostra di materiali storici legati ai giubilei passati, in collaborazione con l'Ufficio dei Beni Culturali e altre istituzioni - ha continuato -, Inoltre, il progetto 'Chiese Aperte' offrirà corsi di formazione per i 'volontari della bellezza', con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale e turistico del territorio”.
Nel ricco programma di eventi anche percorsi giubilari nella città di Viterbo e nella diocesi, con il supporto del comune per la cartellonistica turistica. Le chiese coinvolte includeranno il Santuario della Madonna della Quercia, la Basilica di San Francesco, e la Cattedrale di San Lorenzo.
“La diocesi parteciperà a vari giubilei tematici, tra cui quelli dedicati agli adolescenti, ai diaconi, alla comunicazione, ai lavoratori, agli operatori di giustizia e ai catechisti - ha spiegato don Giuseppe Castagnini delegato episcopale per il giubileo -. È fondamentale che i pellegrinaggi siano organizzati in date che non coincidano con i giubilei già programmati, per evitare di sovraccaricare l'organizzazione.
Per partecipare agli eventi giubilari, è necessario iscriversi tramite il sito ufficiale http://www.giubileum2025.va). Sono disponibili due tipi di carte del pellegrino: una base e una a pagamento, che offre accesso a eventi culturali e informativi a Roma. Ogni carta può contenere fino a 60 nominativi e deve includere il nome di un referente. Una volta iscritti, verrà inviato un bar code al responsabile, necessario per l'accesso agli eventi”.
