ANNO 16 n° 272
Giubileo, chiusura solenne a Viterbo: il vescovo Piazza conclude l’Anno della Speranza
Nella basilica cittadina la celebrazione con il vescovo Orazio Francesco Piazza, istituzioni e oltre quaranta sacerdoti della diocesi
29/12/2025 - 03:54

VITERBO – Si è svolta nella serata di domenica 28 dicembre la celebrazione che ha segnato la chiusura ufficiale del Giubileo nella diocesi di Viterbo, presieduta dal vescovo Orazio Francesco Piazza nella basilica cittadina. Un momento intenso e partecipato che ha concluso anche a livello locale il Giubileo della Speranza, indetto da Papa Francesco e inaugurato a Roma il 24 dicembre 2024, con l’apertura della Porta Santa in Vaticano.

Il cammino giubilare nella diocesi viterbese era iniziato pochi giorni dopo, il 29 dicembre 2024, coinvolgendo parrocchie, comunità religiose e fedeli in un anno caratterizzato da pellegrinaggi, momenti di preghiera, iniziative caritative e occasioni di riflessione spirituale.

Durante l’omelia, il vescovo Piazza ha invitato i presenti a non considerare la chiusura del Giubileo come un punto di arrivo, ma come un nuovo inizio. L’esortazione è stata quella di custodire la grazia ricevuta e di proseguire nel percorso di fede, speranza e responsabilità cristiana avviato nel corso dell’anno giubilare, portandolo nella vita quotidiana e nelle relazioni con gli altri.

Alla celebrazione hanno preso parte numerose autorità civili e religiose del capoluogo e del territorio, a testimonianza del forte legame tra la diocesi e la comunità locale. Erano presenti oltre quaranta sacerdoti, tra cui il rettore della basilica e parroco della comunità pastorale, don Massimiliano, e il viceparroco don Daniele, insieme a rappresentanti delle realtà ecclesiali che hanno animato il Giubileo in questi mesi.

La serata si è conclusa in un clima di raccoglimento e gratitudine, con l’auspicio che i valori al centro del Giubileo – speranza, misericordia e attenzione ai più fragili – continuino a orientare il cammino della Chiesa viterbese anche negli anni a venire.

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