ANNO 16 n° 273
Gite ed escursioni permesse nella Tuscia. Le associazioni esultano
L'inserimento nella 'zona gialla' permette alle escursioni di svolgersi nel rispetto delle normative

Non solo notizie tragiche in questi giorni: la scelta effettuata da Conte e il suo entourage di inserire il Lazio tra le 'zone gialle' permette alle associazioni turistico-culturali viterbesi di continuare a organizzare escursioni e gite nelle nostre meravigliose terre e, volendo, anche nelle adiacenti regioni inserite sempre nella fascia 'gialla'.

E' infatti 'consentito svolgere attività sportiva o motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici purché nel rispetto della distanza di sicurezza', e, come previsto da uno degli ultimi DPCM del presidente Conte, 'indossando la mascherina' se non si sta svolgendo una vera e propria attività fisica.

Una decisione che gli appassionati aspettavano da tempo, nonostante il presidente Conte si sia raccomandato più volte dell'importanza di uscire solo per motivi di stretta necessità.

D'altra parte bisogna considerare anche la posizione di chi con gite ed escursioni ci vive, sia soppesando il piano economico per chi le organizza, sia considerando quello fisico e culturale per chi ne usufruisce. La 'necessità', in fondo, è relativa.

Un vantaggio, dunque, non indifferente in questa situazione, che nelle prossime settimane potrebbe subire ulteriori variazioni, ma che per ora fa esultare tutti gli interessati.

è consentito svolgere attività sportiva o motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici purché nel rispetto della distanza di sicurezza





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