ANNO 16 n° 272
Gisella Cardia collega lo spettacolare fenomeno celeste ai suoi messaggi apocalittici: 'tremerą tutto'
Tempesta solare e profezie: la veggente di Trevignano torna a parlare di 'segni dal cielo
30/12/2024 - 08:25

TREVIGNANO ROMANO - Per i fedeli di Gisella Cardia, la recente tempesta solare non è solo un evento naturale, ma l’ennesimo segno divino annunciato dalla Madonna di Trevignano. Nonostante la scomunica della Chiesa e le accuse di inattendibilità mosse dalla diocesi di Civita Castellana, la veggente continua a diffondere i suoi messaggi apocalittici.

Dopo anni di profezie su guerre, carestie e catastrofi mai avveratesi, ora la tempesta solare diventa il nuovo fulcro delle sue visioni. “Il tempo è vicino, tremerà tutto”, ha scritto Cardia sui suoi canali social, accompagnando il messaggio con una foto del cielo rosso scattata durante la notte scorsa. Il fenomeno, visibile soprattutto nell’emisfero Nord e osservato anche a Roma, ha generato un’ondata di immagini condivise sui social.

Gli scienziati parlano di un evento raro, difficile da prevedere, ma per la veggente di Trevignano non c’è nulla di sorprendente: avrebbe già predetto tutto. Cardia ha ripubblicato messaggi datati, come quello dell’8 settembre 2020: “Cari figli, tutto precipiterà, il cielo si tingerà di rosso, la terra tremerà come non ha mai fatto prima d’ora”.

I messaggi, diffusi prevalentemente su Telegram, continuano a tracciare scenari apocalittici. L’8 gennaio scorso, la veggente aveva avvertito: “Il sole emanerà tutta la sua potenza, causando grandi tempeste solari. Il tempo è vicino!”. E ancora, il 30 dicembre 2023, aveva detto: “Non fidatevi di date: solo Io conosco la data esatta”.

Sotto i post, i fedeli si dividono tra devozione e fervore: “Ogni aurora boreale preannuncia guerre”, scrive una seguace. Un altro commenta convinto: “Credete a Trevignano, tutto è vero”.

La commissione della diocesi, che ha esaminato i messaggi della veggente, ha rilevato incongruenze e manipolazioni rispetto al materiale originale. Secondo il rapporto, sarebbero state fatte sostituzioni e adattamenti per rendere i messaggi più conformi alla dottrina cattolica.

Ma questo non basta a scalfire la fede dei seguaci. “La Curia sta perseguitando i messaggi di Trevignano”, scrive un utente. Un’altra fedele aggiunge: “Non credere all'evidenza è come camminare da ciechi”.

Il dibattito resta aperto, tra scetticismo e devozione incrollabile.






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