

TREVIGNANO - Gisella Cardia, la presunta veggente di Trevignano, auspica di aprire un confronto con il vescovo di Civita Castellana, Marco Salvi dopo che lo stesso ha detto che non c'è nulla di sovrannaturale nelle presunte apparizioni della Madonna e ha vietato i raduni.
Per questo ieri, 3 del mese, giorno delle presunte apparizioni, si sarebbe dovuto svolgere il consueto raduno ma Gisella Cardia non si è presentata.
Nonostante le disposizioni del vescovo che nel decreto dello scorso 6 marzo aveva avvertito ''i fedeli circa l’obbligo disciplinare e spirituale derivante dal pronunciamento ecclesiale di astenersi dall’organizzare e/o partecipare ad incontri privati e/o pubblici (siano essi di preghiera e/o di catechesi) che diano per certa e indubitabile la verità sovrannaturale degli eventi di Trevignano'', ieri alcuni persone si sono comunque ritrovare sulla collina di via Campo delle Rose. Hanno recitato il rosario ma Gisella non si è presentata.
Prima della preghiera, però, una fedele ha letto un comunicato stampa scritto dall'avvocato Solange Marchignoli.
''La signora Gisella Cardia - è stato detto - non sarà presente alla preghiera del 3 aprile 2024 per dimostrare fattivamente la sua comunione con la Chiesa cattolica. Così facendo, infatti, auspica di poter aprire un nuovo dialogo con il vescovo di Civita Castellana, monsignor Salvi. Gisella chiede a tutti i fedeli di accompagnare questo delicato momento con la preghiera, significando che il suo cammino non si ferma ma, al contrario, continua, in obbedienza alla voce dello Spirito che invita ad un tempo di silenzio e di preghiera''.