

CIVITA CASTELLANA - ''Gisella Cardia andrà avanti e cavalcherà l'idea della persecuzione''. Lo ha detto l'ex portavoce dell'associazione della sedicente veggente, Paola Felli, intervenendo ieri mattina alla trasmissione di Rai1 'Storie italiane'' dopo il decreto del vescovo di Civita Castellana, Marco Salvi che definisce i fatti di Campo delle Rose come ''nulla di sovrannaturale''.

''Dopo il comunicato - ha aggiunto Paola Felli - il vulnus sarà farlo digerire ai suoi fedeli perché verrà percepito come un'ulteriore persecuzione da una certa parte della Chiesa. A proposito della commissione, Gisella già un anno fa mi disse 'questa è tutta una farsa, non ci sarà nessun esito positivo, tanto lo sappiamo già come andrà per cui non ci interessa seguire, più o meno daremo una parvenza però continueremo a fare tranquillamente come ci va’'.
Tanto è vero - ha continuato l'ex portavoce - che non si è mai sottratta a nessun tipo di esposizione nonostante la richiesta di tenere un basso profilo. Se la conosco bene lei andrà avanti perché se si ferma è perduta. Deve andare avanti e seguire ancora questa idea di ‘persecuzione’''.
Secondo Paola Felli la ricaduta del comunicato del vescovo ''non sarà immediata sui fedeli, a parte che ci sarà la compattazione per il fatto che sono ‘perseguitati’ e ci sarà un compattarsi attorno a lei''.
L'ex portavoce ha raccontato che ''io stessa quando mi sono distaccata ho passato quattro cinque mesi prima di riprendermi e rendermi conto di tutto quanto, ho dovuto digerire e metabolizzare perché quando si va a toccare corpi sottili di noi stessi, queste parti interne di noi, non è così immediata la risposta al comunicato, tanto da farti staccare. La mia sollecitazione al distacco da Gisella, il risveglio - ha detto - è stato in seguito alla minaccia che mi è arrivata. Se Gianni Cardia non mi avesse minacciata in quella maniera così forte e violenta, che per me è stato uno shock, una devastante presa di coscienza, io forse oggi non l’avrei lasciata e mi sarai fatta ancora di più portavoce di Gisella''.