ANNO 16 n° 274
Giro di vite contro lo spaccio, quattro arresti
In manette due fratelli romani; due pregiudicati ai domiciliari
26/03/2014 - 16:06

ORTE - I carabinieri di Orte, agli ordini del maresciallo Sandro Lo Giudice, questa notte hanno portato a termine due importanti attività di polizia giudiziaria che hanno determinato 4 arresti.

La prima si è sviluppata nel corso di un servizio finalizzato alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, che ha portato all’arresto di due fratelli residenti in provincia di Roma.

A dar vita all’attività è stato il controllo del più piccolo dei due nei pressi della stazione ferroviaria, che perquisito è stato trovato in possesso di una modica quantità di marijuana.

I militari, però, considerando le giustificazioni addotte del ragazzo e data l’ora tarda, hanno voluto approfondire la situazione, recandosi presso l’abitazione di residenza, dove il ragazzo vive con il fratello maggiore, trovando conferma della propria intuizione, visto che hanno rinvenuto nella loro disponibilità una piccola coltivazione in vasi di 28 piante di cannabis indica ben organizzata, con irrigatori, lampade alogene ed integratori chimici, con cui erano già riusciti a produrre 600 grammi di marijuana già essiccata e pronta per essere spacciata, come hanno confermato il sequestro del bilancino e di tutto l’occorrente per confezionare le dosi.

I due, dichiarati in arresto con l’accusa produzione e traffico di sostanze stupefacenti, sono stati tradotti al carcere di Roma Rebibbia, mentre lo stupefacente, complessivamente più di 1 kg, sequestrato, sarà ora analizzato per stabilirne il principio attivo e successivamente distrutto.

La seconda operazione, invece, ha avuto come teatro un’area di servizio lungo l’autostrada A1, in provincia di Caserta, dove i militari avevano da poco terminato un servizio di scorta ad un convoglio militare ed hanno assistito in diretta a quello che poi si è rivelato essere il classico “pacco”, come nei migliori film della commedia napoletana.

La cosa che però ha mandato a monte il tutto è stato il fatto che il truffato, un autotrasportatore polacco, prima che i due truffatori potessero allontanarsi, si è accorto che nel pacchetto, anziché esserci tablet, I-phone e navigatore satellitare come gli era stato fatto vedere in precedenza, vi era solo del sale, costato molto caro visto che il prezzo pattuito è stato di 250 euro.

I militari sono quindi intervenuti, a causa del parapiglia che si era creato, anche perché i truffatori, con un bel po’ di precedenti alle spalle sempre per medesimi reati, hanno spintonato a terra la vittima e sono in fretta e furia risaliti in macchina per allontanarsi, ma sono stati bloccati dalla pattuglia dopo un breve inseguimento.

Sulla macchina è stato recuperato tutto il materiale descritto dallo straniero oltre il denaro truffato, restituito al malcapitato, che ha riportato, a seguito della caduta, solo qualche escoriazione e tanto spavento.

I due pregiudicati invece sono stati arrestati con l’accusa di rapina, attesa la dinamica dei fatti e tradotti presso le rispettive abitazioni agli arresti domiciliari.






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