

NEPI – Negli ultimi giorni, gli abitanti dei comuni di Nepi e Monterosi segnalavano in più occasioni, ai rispettivi comandi dei carabinieri la presenza di un'autovettura scura con targa straniera, con a bordo persone con caratteristiche somatiche di nomadi che si aggiravano per le vie dei paesi, guardando con molta attenzione le vetrine dei negozi di gioiellerie e profumerie per poi recarsi all’interno dei centri commerciali.
Il Comando di Civita Castellana ha messo così in atto dei mirati servizi di osservazione, con il personale della dipendente Aliquota Operativa con auto-civetta, allo scopo di monitorare le zone interessate per prevenire eventuali azioni criminose, attuando nel frattempo gli accertamenti per l’identificazione dei soggetti e dell’autovettura segnalata. Un’ulteriore telefonata pervenuta da parte di un cittadino segnalava la presenza di un'autovettura scura con targa straniera a Nepi, con quattro persone a bordo, che transitava più volte in via Roma, rallentando la marcia all’altezza dell’ubicazione di una gioielleria.
Allertato il personale predisposto al servizio di osservazione, l’auto è stata ''agganciata'' dal personale in borghese che la pedinava per le vie cittadine, seguendo le mosse degli occupanti che in qualche occasione scendevano dall’auto per meglio controllare le vetrine dei negozi. Nel momento in cui la vettura con gli occupanti era in direzione della Cassia Bis, è stata fatta fermare dalle pattuglie. Gli occupanti sono risultati effettivamente di etnia rom, pluripregiudicati, e uno di loro, gravato dall’obbligo di dimora nel comune di Cisterna di Latina, al momento del fermo privo di documenti di riconoscimento, ha dichiarato false generalità ai militari e per tale motivo è stato tratto in arresto.
Un altro occupante è stato trovato in possesso di carte di credito e documenti risultati rubati e deferito in stato di libertà all’autorità giudiziaria per il reato di ricettazione. L’arrestato, condotto in aula per l’udienza di convalida e rito direttissimo è stato condannato con il patteggiamento ad un anno di reclusione con sospensione della pena.
La collaborazione dei cittadini con le forze dell’ordine in questa occasione si è rivelata vincente, permettendo, quasi sicuramente di prevenire un reato ben più grave ai danni della collettività.