ANNO 16 n° 274
Giovani e lavoro al convegno dei Lions
Il racconto di esperienze virtuose e l'analisi del problema al rettorato
18/04/2016 - 10:06

VITERBO - Giovani e lavoro, un tema di stretta attualità. Organizzato dall’Università della Tuscia di Viterbo in collaborazione con i Clubs Lions di Viterbo – Montefiascone F. V. – Ronciglione / Sutri M.C. – Tarquinia, si è svolto nell’Aula Magna ''Scarascia Mugnozza'' presso il complesso di Santa Maria in Gradi, un convegno che ha approfondito tale importantissima e attualissima tematica vista come ''Esigenza di un approccio proattivo: l’impegno delle Istituzioni e della società civile'', intendendo affrontare in modo fattivo come arrivare ad avere un lavoro dopo un periodo di formazione, sia scolastica che sul campo.

Il convegno è stato introdotto e coordinato dal professor Giuseppe Garofalo, docente ordinario di Economia Politica della nostra Università degli Studi, che ne ha curato anche l’organizzazione insieme al dottor Piero Paccosi del Lions Club di Viterbo.

I Clubs Lions hanno partecipato in adempimento del loro Service Nazionale ''Help lavoro giovani''. L’evento è stato valido anche per i crediti formativi dell’Ordine dei Commercialisti di Viterbo.

Hanno inizialmente portato il loro saluto, ma anche il loro punto di vista sul problema, ai tantissimi giovani presenti e ai molti professionisti del settore cui il Convegno si rivolgeva: il Magnifico Rettore Alessandro Ruggieri, e a seguire, la dottoressa Sonia Perà, Assessore allo Sviluppo Economico, intervenuta in rappresentanza del sindaco di Viterbo, e poi il presidente della Camera di Commercio nonché di Unindustria Domenico Merlani, il dottor Piero Paccosi responsabile Service Nazionale per il Lions Club Viterbo, il dottor Alessandro Barelli presidente della IV Circoscrizione del Distretto 108 Lions. Tutti hanno analizzato la drammatica situazione che i giovani stanno vivendo e posto in luce gli sforzi che ciascun ente rappresentato sta mettendo in campo per trovare sbocchi e/o soluzioni al problema lavoro che affligge oggi questa generazione.

Giovani che hanno tantissime capacità, spesso inespresse, che hanno dei grandi progetti di vita, voglia di rimboccarsi le maniche ed incontenibili ambizioni.

Gran parte di essi, però, si vedono spesso la strada sbarrata dalla burocrazia o dalla cosiddetta “mancanza di esperienza” che la scuola fatica a dare loro.

Ecco allora che entrano in gioco le testimonianze di chi ce l’ha fatta.

Diversi giovani, l’avvocato Lorenzo Marcoaldi, socio Lions, il professor Stefano Grassi, il dottor Francesco Cima, Presidente del Leo Club Viterbo, il dottor Stefano Augugliaro, e il dottor Matteo Achilli si sono alternati portando le esperienze personali e indicando ciascuno quale strada ha percorso.

Dal libero professionista di un grande studio legale con rapporti Internazionali, a quello operante in uno studio di commercialisti locali, all’Insegnante Universitario che ha lasciato l’Italia, al Libero Imprenditore che si è riconvertito, anche negli studi, per intraprendere un’attività legata a trascorsi familiari così come un altro giovane che ha puntato tutto sull’avvio di una società di servizi innovativi e che oggi gode di grosse soddisfazioni.

Accanto a queste realtà non possono non porsi le Istituzioni. Gli interventi del dottor Marco Santoni, Socio Lions e Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, della dott.ssa Federica Ghitarrari Vice Segretario Generale della Camera di Commercio, dell’ingegner Giulio Curti responsabile dello Spazio Attivo BIC Lazio in Viterbo, della dott.ssa Tiziana Laureti Delegata del Rettore per il Placement UNITUS, del dott. prof. Bruno Cirica, anch’egli Socio Lions, Docente e Libero Professionista, ciascuno nel proprio ambito, hanno messo in evidenza i molti progetti avviati per dare soluzione al problema lavoro.

Tutti, alla fine hanno condiviso che è necessario ''fare rete'', far sì che ci si interfacci, che non ci siano sovrapposizioni e che, ognuno, pur nel proprio ruolo, svolga azioni di sussidiarietà con l’altro tutte mirate al raggiungimento dello stesso fine: creare le migliori condizioni per approcciare in modo propositivo e attivo il lavoro.

 






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