ANNO 16 n° 275
“Giovani, vivete le sfide del futuro senza mai allontanarvi dalla Chiesa”
Le parole del vescovo Romano Rossi ai ragazzi del campo scuola diocesano
Alessandra
10/08/2022 - 07:19
di Alessandra Sorge

 

CAPODACQUA - Si è concluso domenica scorsa a Capodacqua nei pressi di Assisi, il secondo campo scuola diocesano rivolto ai ragazzi e alle ragazze di scuola superiore.

Dopo il primo campo diocesano che ha registrato circa 180 adesioni, anche questo secondo incontro è stato altrettanto numeroso, raccogliendo adesioni da parte di altrettante parrocchie del territorio.

 Un momento particolarmente emozionante e coinvolgente è stato l'incontro con il vescovo Romano Rossi, che si è intrattenuto con i ragazzi chiacchierando amabilmente con loro con il suo fare semplice e autentico:'Momenti di condivisione come questi ti fanno appassionare a questa avventura - ha detto il vescovo ai ragazzi -. Stare insieme, pregare insieme e parlare con gli altri di argomenti importanti, può fare la differenza. Perchè tornando a casa ti fanno riflettere e maturare, ragionando sui temi importanti della vita”. Il vescovo ha poi aperto una lunga parentesi sul futuro delle nuove generazioni:”I ragazzi cattolici e cristiani hanno rivestito un ruolo importante nella storia di ieri e di oggi. O si riparte o si affonda. L’attualità, oggi, ci riporta ai temi del Pnrr, della riforma della chiesa di Papa Francesco, e soprattutto del lavoro. Tutto va vissuto nella maniera più intelligente possibile. Come si fa a ricominciare? – domanda con fermezza il Vescovo - .Pensiamo solo per un istante alla pandemia e alla catastrofe socio-economica che ha generato. O alla guerra in Ucraina, o alla siccità, o alla crisi economica. Queste catastrofi ci mettono davanti ad un fatto ineluttabile, e cioè che l’uomo non ha in mano il proprio destino, o almeno questo è vero solo in parte. Per questo reputo che sia importante guardare questo mondo e darne una valutazione veritiera, e guai se le nostre parrocchie non siano scuola di pensiero su questi campi.

Ecco dunque che la chiesa diventa il cardine delle nostre vite, perché dove c’entra l’uomo c’entra anche la chiesa.  

Il cristiano – conclude il Vescovo – non è solo quello che legge il Vangelo, ma è quello che legge i giornali, internet, si informa, vive in un mondo interconnesso.

E cosa c'entra la chiesa con tutto questo? La chiesa c’entra eccome –ammonisce Rossi - perché dove c’entra l’uomo, nel suo futuro deve esistere anche la chiesa con tutta la sua forza”.

Il vescovo Romano Rossi, che lo scorso primo agosto ha compiuto 75 anni, raggiungendo di fatto la scadenza naturale del suo ministero alla guida di una Chiesa (così come previsto dal codice di diritto canonico), ha recentemente comunicato ai fedeli, attraverso un breve messaggio: 'Ho rimesso nelle mani del Nunzio, che le consegnerà al Santo Padre, per raggiunti limiti di età, il mandato di Vescovo di Civita Castellana. Mi è stato chiesto di continuare il mio lavoro finchè la Santa Sede non disponga diversamente. Continuiamo insieme a servire il Signore e il nostro popolo con la responsabilità e la delicatezza che la nuova situazione richiede. Grazie a tutti e un abbraccio a ciascuno'. Da parte della Diocesi un ringraziamento a sua Eminenza per aver guidato la chiesa con il sorriso, la fermezza e la speranza di un padre, dedicando le sue energie in questo delicato e particolare compito pastorale.






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