

PERUGIA - E' sospettato di avere ceduto eroina a un giovane di Viterbo poi morto (nel settembre del 2012) dopo avere usato la droga e accusato di diversi episodi di spaccio, un tunisino di 30 anni arrestato a Perugia dalla polizia. Secondo gli accertamenti svolti dai carabinieri il tunisino avrebbe rifornito il viterbese anche la sera prima del decesso con una dose che si è poi rivelata fatale.
Era il 27 settembre 2012 quando M.L., morì per overdose a Viterbo. Immediate le indagini, che presero il via dai contatti telefonici del giovane tossicodipendente deceduto. E proprio dai tabulati sono emersi continui contatti con tale ''Chichi'', evidentemente pusher, al quale M.L., insieme ad altri tossicodipendenti si rivolgeva abitualmente per rifornirsi di eroina e cocaina spostandosi fino alla piazza perugina. La sera prima della morte, secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, l’utilizzatore dell’utenza cellulare lo avrebbe rifornito di eroina, la cui assunzione avrebbe portato M.L. al decesso. Da questo particolare ha preso via un’attenta ricostruzione in ordine a numerosissimi episodi di spaccio e a carico di un gruppo di soggetti magrebini, tutti utilizzatori delle stesse schede telefoniche e in maniera ben organizzata.
Il tunisino arrestato è Saber Mansouri, trent’anni, domiciliato a Perugia. Al giovane vengono contestati anche una quarantina di episodi di cessione di eroina e cocaina, tutte attentamente documentate. All’esito di tale attività, coordinata dal sostituto procuratore Mario Formisano, il gip di Perugia Semeraro, ha emesso nei confronti del tunisino un provvedimento di custodia cautelare in carcere, lo scorso ottobre.
Nel frattempo però Saber Mansouri ha fatto perdere le sue tracce. Fino all'altro giorno, però, quando è stato rintracciato e arrestato dalla polizia. Fondamentale lo scambio informativo tra le forze dell’ordine, grazie al quale gli agenti della squadra Mobile sezione ''Contrasto alla criminalità diffusa'', diretti da Marco Chiacchiera e coordinati da Roberto Roscioli, e il personale del reparto Prevenzione crimine Umbria-Marche, nel corso di un servizio nel centro storico di Perugia hanno individuato e catturato il latitante, accompagnandolo poi nel carcere di Capanne, dopo la notifica del provvedimento restrittivo pendente a suo carico.