

VITERBO - E' arrivata al pronto soccorso dell'ospedale di Belcolle mercoledì sera con lividi e tumefazioni in varie parti del corpo. Con lei c'era il convivente, il quale ha riferito ai medici che la donna, una giovane romena residente in provincia di Viterbo, si era procurata le contusioni cadendo accidentalmente in casa.
Ma lei, ha dato un'altra versione: 'Sono stata picchiata dal mio compagno durante una violenza sessuale'' ha detto tra le lacrime.
Ascoltato il suo racconto, i medici hanno immediatamente avvertito la Squadra Mobile di Viterbo. Poco dopo, gli agenti sono giunti a Belcolle per verbalizzare la deposizione della donna. Ma lei, ha repentinamente ritrattato tutto.
''Sono caduta - ha dichiarato -, non ho subito alcuna violenza carnale. Ho inventato la storia della violenza sessuale. Non sapevo cosa dicevo''.
Nonostante la ritrattazione, gli uomini della Mobile, guidati dal vicequestore Fabio Zampaglione, hanno avviato indagini per fare luce sul caso.
La donna, intanto è stata sottoposta a una visita ginecologica per riscontrare eventuali segni riconducibile a una violenza sessuale. I risultati sono stati consegnati agli investigatori.
Sono in corso anche altri accertamenti per verificare se le lesioni riscontrate sul suo corpo siano riferibili a una caduta accidentale o se, al contrario, siano stati causati da percosse.
Secondo quanto si è appreso, il compagno della giovane, interrogato dai agenti, avrebbe ribadito la versione della caduta accidentale. Ma il suo racconto non sarebbe stato convincente.