ANNO 16 n° 41
Giorno del Ricordo, il messaggio del sindaco Giampieri: “Memoria per la verità e la pace”
Il primo cittadino di Civita Castellana: “Onoriamo le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata, una ferita troppo a lungo taciuta”
10/02/2026 - 11:19

CIVITA CASTELLANA – “Ricordare non significa riaprire ferite, ma restituire dignità alle vittime e costruire un futuro fondato sulla pace e sulla convivenza”. Con queste parole il sindaco di Civita Castellana, Luca Giampieri, ha voluto celebrare il Giorno del Ricordo, la solenne ricorrenza con cui la Repubblica Italiana onora la memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.

Nel suo intervento, il primo cittadino ha sottolineato come le foibe rappresentino non soltanto cavità carsiche, ma il simbolo di una tragedia umana segnata da violenze, persecuzioni e odio ideologico che nel Novecento hanno spezzato migliaia di vite. Tra le vittime, ha ricordato Giampieri, vi furono uomini, donne, anziani e giovani italiani, compresi numerosi militari impegnati nel servizio sul confine orientale, costretti alla morte o all’abbandono forzato della propria terra, della propria casa e della propria identità.

Il sindaco ha ribadito l’importanza di una memoria condivisa e consapevole, capace di riconoscere una sofferenza rimasta per troppo tempo ai margini della coscienza collettiva. “Il ricordo è un dovere civile – ha affermato – soprattutto verso le giovani generazioni. Solo attraverso la conoscenza della storia è possibile evitare che l’odio, l’intolleranza e i nazionalismi esasperati tornino a produrre tragedie”.

Giampieri ha infine richiamato i valori della libertà, della democrazia e del dialogo, ribadendo l’impegno della comunità di Civita Castellana nel rifiuto di ogni forma di violenza e di negazione della dignità umana. “La memoria – ha concluso – non è mai contro qualcuno, ma sempre a favore della pace”.

Nel silenzio del ricordo e nel rispetto della verità storica, Civita Castellana ha così reso omaggio alle vittime delle foibe e a tutti gli esuli istriani, fiumani e dalmati, affinché il loro sacrificio non venga mai dimenticato.






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