

di Domenico Savino
VITERBO – Oggi si celebra a Viterbo in piazza delle Erbe la ''Giornata nazionale del respiro'', uno degli eventi connessi con il ''Mese della spirometria'' e con la ''Giornata mondiale senza fumo''. Si tratta di una serie di campagne di educazione sanitaria che vengono poste in essere nelle varie città italiane tra i mesi di maggio e giugno rivolte a giovani, anziani e lavoratori che vengono esposti a sostanze dannose per l’apparato respiratorio.
Il tentativo è quello di sensibilizzare riguardo le tematiche legate alle malattie respiratorie, allergiche e all’abitudine tabagica. Anche quest’anno il Servizio di malattie respiratorie della Asl di Viterbo, in collaborazione col centro antifumo e con il patrocinio della Croce rossa locale, delle associazioni di volontariato, sotto l’egida dell’Aipo (associazione nazionale pneumologi ospedalieri), organizza due manifestazioni: una è quella di Viterbo, l’altra a Civita Castellana che avrà luogo giovedì 21 giugno in via Francesco Petrarca, nella nuova sede del distretto 5, dove si trovano tutti i servizi territoriali, gli ambulatori dei medici di famiglia, dei pediatri dalle ore 9.00 alle ore 13,00.
E’ prevista inoltre l’esecuzione di test di screening respiratorio quali la spirometria, la saturazione dell’ossigeno, la misurazione del monossido di carbonio, grazie all’allestimento di stand informativi e alla presenza di personale qualificato. Inoltre nel gazebo della Croce rossa italiana, personale qualificato e volontari somministreranno questionari, eseguiranno test spirometrici, misurazioni dei danni da fumo, del picco di flusso.
E’ una campagna molto importante che oltre ad avere uno scopo educativo vuole informare sui danni da fumo e sulle conseguenze negative del tabagismo. Infatti la speranza di vita nei fumatori diminuisce mediamente di otto anni rispetto a chi non fuma e tra i fumatori uno su due perde la vita a causa del tabagismo.
In Italia circa il 27,5% dei fumatori sono maschi, il 16,3% delle femmine. La percentuale più alta di fumatori è nell’Italia centrale (23,5%), la più bassa al Sud (20,5%). Riguardo alle classi d’età, per gli uomini la quota più elevata di fumatori è tra i 25 e i 34 anni (35,4%), mentre per le donne è tra i 45 e i 54 anni (24,5%). I fumatori abituali, che fumano cioè tutti i giorni, sono il 19,7% della popolazione e consumano mediamente 14,8 sigarette al giorno. Dei fumatori abituali, il 37,1% sono forti fumatori, con almeno 20 sigarette al giorno.
Per quanto riguarda adolescenti e giovani, iniziano a fumare più precocemente di cinque anni fa: il 7,8% dei giovani di 14-24 anni, infatti, ha iniziato a fumare prima dei 14 anni. Rispetto al 1999-2000, la quota di quanti iniziano a fumare prima dei 14 anni aumenta solo per i maschi (+60%). Per entrambi i sessi, sale invece la quota di giovani di 18-24 anni che riferisce di avere iniziato a fumare tra i 14 e i 17 anni, passando dal 57,8% nel 1999-2000 al 65,6% del 2005, con un incremento del 13,5%.