



CIVITA CASTELLANA - Ieri 22 aprile si è celebrato in tutto il mondo la Giornata della Terra, la più grande manifestazione ambientale che dal 1970 porta all'attenzione dell'opinione pubblica la questione ambientale. Anche l’istituto scolastico Midossi di Civita Castellana ha organizzato un incontro con studenti, istituzioni e associazioni di categoria per affrontare il tema della sostenibilità ambientale e gli effetti sull’industria agro-alimentare.
Presenti all’incontro il sindaco Luca Giampieri, il dirigente scolastico Alfonso Francocci, il prof. Roberto Bedini, docente di tecnologie agrarie, Roberta Postiglioni presidentessa del circolo Legambiente Lago di Vico, Teresa Pianella giovane attivista di Friday for Future, il presidente del Rotary Club Flaminia Romana Mauro Barlozzini insieme a Fabrizio Massaini coordinatore del progetto S.U.G.O.. Collegati in videoconferenza c’erano il presidente di Confagricoltura Remo Parenti, il Prof. Danilo Monarca direttore del Dafne e Donato Ferrucci vice presidente dell’ordine degli agronomi di Viterbo.
Dopo i saluti del preside Alfonso Francocci il sindaco Giampieri ha sottolineato il ruolo e l’importanza delle giovani generazioni di agire nella salvaguardia del proprio territorio: “è un compito e una responsabilità che dobbiamo prenderci fin da ora – sottolinea il sindaco -. Come rappresentante provinciale – prosegue – stiamo cercando di mettere in atto diversi progetti sulla sostenibilità ambientale come quello di una convenzione con le ditte appaltatrici per la fornitura di acqua all’interno degli istituti per l’abbattimento della plastica”. All’esortazione del primo cittadino seguono le parole del prof. Bedini che rimarca l’importanza dell’alternanza scuola-lavoro:”bisogna mettersi nell’ordine delle idee che è fondamentale fare aggiornamento continuo. Bisogna capire ed intercettare quali saranno le professionalità future, e soprattutto bisogna avere le idee giuste perché il prodotto vincente è un prodotto innovativo”. Sulla stessa lunghezza d’onda la giovane attivista Teresa Pianella di Friday for Future, che con un discorso diretto e incisivo ha ribadito l’urgenza di agire subito e con il massimo impegno:”i giovani devono avere più potere di decidere sulle tematiche ambientali – ha dichiarato con enfasi -. La lotta per l’ambiente ha avuto una conformazione molto giovane ma dobbiamo aprirci al dialogo anche con le generazioni più grandi, altrimenti saremo noi a pagarne le conseguenze, perché noi giovani, meno di chiunque altro, abbiamo la possibilità di influire sui cambiamenti climatici in atto. Spetta a noi dunque invertire la rotta, ma la lotta deve essere affrontata anche sotto l’aspetto economico e sociale, che sono due aspetti trasversali a quello ambientale e non devono essere trascurati”.
Remo Parenti, presidente di Confagricoltura, ha affrontato in una panoramica più ampia il mondo dell’agricoltura di oggi e i suoi risvolti:”questi ultimi due anni – ha esordito – ci hanno mandato un segnale ben preciso: è sempre più difficile fare agricoltura perché le avversità climatiche sono costanti e non solo in Italia. In questo periodo di guerra poi abbiamo avuto la dimostrazione che l’Italia è ancora troppo dipendente dall’estero per le cosiddette Commodity, come il frumento, il mais o l’olio di soia, e sostituire Russia e Ucraina non sarà semplice. Per questo ribadisco l’importanza della ricerca scientifica e dell’agricoltura 4.0 che prevede un’infinità di applicazioni che ci consentono di avere rese maggiori e rischi minori. Cosa altrettanto importante sarà lavorare sul Genoma Editing come supporto all’agricoltura biologica”.
Dopo un interessante intervento della presidentessa di Legambiente Lago di Vico Roberta Postiglioni sugli interventi dell’associazione in difesa del terriotorio, il Prof. Donato Ferrucci, vice presidente dell’ordine degli Agronomi sottolinea che sempre più studenti negli anni si appassionano a questa professione:”La sensibilità verso le tematiche ambientali sta cambiando – commenta Ferrucci -. Nel Lazio il 25% delle colture è gestita in regime biologico. Non dimentichiamo poi che in provincia di Viterbo esistono delle realtà territoriali come i Biodistretti che sono molto importanti nella salvaguardia dell’ambiente”.
Per il professore Danilo Monarca:”Le lauree in scienze agrarie sono le lauree del futuro, perché – sottolinea – ci sono delle sfide vitali per il pianeta alle quali non possiamo più sottrarci. Da qui al prossimo futuro bisogna aumentare il cibo prodotto, provvedere alla malnutrizione evitando lo spreco alimentare ed contrastare il surriscaldamento climatico”.
In conclusione dell’incontro Mauro Barlozzini e Fabrizio Massaini del Rotary Club Flaminia Romana hanno illustrato il progetto S.U.G.O. che riguarda gli orti didattici presso gli istituti scolastici e due ragazzi del Midossi hanno presentato l’esperimento delle bioplastiche per capire come utilizzare gli scarti alimentari per creare nuovi prodotti che sono alla base dell’economia circolare