


VITERBO - 'Credo che ci sia un elemento comune che sintetizzi tutta la vita di Giorgio: la passione, con cui ha saputo dare senso a tutto ciò che ha fatto, mettendo proprio questa forza, anche nel tempo della malattia e della fragilità”.
Così questa mattina il parroco della basilica della Quercia don Massimiliano Balsi durante il funerale dell’avvocato Giorgio Barili, scomparso il 24 dicembre a 84 anni. Storico principe del foro viterbese, Barili è stato il fondatore della camera penale di Viterbo, che ha presieduto per 17 anni fino al 2004.
“Mettere passione nei nostri giorni, nel nostro impegno, nel nostro amore, nella nostra presenza, significa portare a compimento la parte migliore che portiamo dentro di noi - ha continuato il sacerdote nell’omelia -.E credo che questo Giorgio l'abbia fatto. Nella famiglia, nel lavoro, nello sport, in tutte quelle realtà che hanno contraddistinto il suo cammino.
Se tutti mettessimo veramente passione nella nostra vita, in ciò che siamo, in ciò che facciamo, è sicuro che il mondo sarebbe più bello. Come è bello è stato Giorgio, per voi, per la vostra famiglia. In chi lo ha incontrato. '
Nella cattedrale gremita, tantissimi avvocati, ma soprattutto amici dell’avvocato gentiluomo viterbese.
In prima fila tra i familiari i figli Fausto e Benedetta.
“Mio padre è strato un grande uomo, un grande padre – ha detto la figlia Benedetta -. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto devastante in tutti noi.
Insieme a nostra madre, papà è stato il germoglio di una famiglia che ha nutrito di amore - ha continuato il figlio fausto -. Ringrazio dio di avermi concesso il grandissimo onore di essere suo figlio”.
Infine, il ricordo del presidente dell’ordine degli avvocati Luigi Sini:
“Giorgio barili è stato un vero principe del foro, che ha dato lustro all’avvocatura viterbese - ha sottolineato Sini -. Un maestro e un principe dentro e fuori le aule, che ha saputo trasmettere una viva cordialità a tutti noi”.
