ANNO 16 n° 274
Giochi, sempre pił vicino il termine per la rimozione delle slot nel Lazio
03/02/2021 - 10:54

È sempre più vicino il termine (agosto 2021) che la legge regionale del Lazio per il contrasto al gioco patologico ha introdotto nel territorio di riferimento. Una norma varata ai primi dello scorso anno, che oggi obbliga gli esercizi commerciali a rimuovere tutte le slot, e che riserva invece qualche anno in più di tempo per le sale che sono poste a meno di 500 metri dai luoghi ritenuti sensibili. Ma quali sono gli effettivi risvolti di questa scadenza oramai imminente?

Un obiettivo meritevole, ma con tanti paradossi

Fermo restando che l’obiettivo di tutti gli operatori e dei migliori siti informativi del settore come https://www.casinos.it/ è proprio quello di contrastare qualsiasi deriva patologica del gioco, e promuovere invece un gioco pienamente sostenibile e consapevole, molti imprenditori che hanno investito in tale scenario temono che il numero degli esercizi con le slot possa subire un netto calo.

L’esempio più lampante è quanto avvenuto in Piemonte. Una simile legge nella regione settentrionale ha infatti favorito l’emorragia di operatori dal settore, tanto che se nel 2017 c’erano quasi 5 mila esercizi con le slot, oggi in Piemonte il loro numero è di meno di un terzo. Lo stesso avverrà anche nel Lazio, dove gli esercizi con slot lo scorso anno erano oltre 7.000?

In realtà, sono molte le perplessità in questo scenario, e le parti interessante non mancano di sottolineare come queste disposizioni siano in grado di stravolgere completamente il panorama del gioco pubblico per quanto concerne il comparto degli apparecchi da gioco, soprattutto in seguito all’approvazione della retroattività della misura del distanziometro, che viene sostanzialmente applicato anche alle attività già esistenti.

Tanti i dubbi delle associazioni di categoria

In aggiunta a quanto sopra, le voci più critiche lamentano il rispetto del principio del legittimo affidamento delle imprese operanti nell’economia territoriale, non mancando di sottolineare come il termine dato alle tempistiche di adeguamento sia stato molto stringente per i bar e i tabacchi (e gli altri punti generalisti), e molto più morbido per le sale da gioco, che avranno circa 3 anni in più per rimettersi in linea. Collegatevi regolarmente alla pagina http://www.viterbonews24.it/cat/economia_126.htm per rimanere aggiornati su questi fatti.

Infine – ma non ultimo per importanza – è stato più volte ribadito come il concetto di applicazione sul raggio di distanza sia un concetto di difficile valutazione nel concreto, visto e considerato che se tra un luogo sensibile e una location di gioco ci fosse un ostacolo che potesse rendere impossibile la comunicazione tra i due punti, comunque il punto con la slot finirebbe con l’essere ricompreso nel distanziometro, ed essere così costretto a delocalizzare.

Per quanto poi attiene la delocalizzazione, è evidente che si tratta di un’attività molto complicata già in condizioni normali, e che in epoca pandemica sarebbe ancora più difficile da realizzarsi.

Insomma, tante perplessità sollevate dalle associazioni di categoria che, probabilmente, nelle prossime settimane sfoceranno in nuove richieste alle autorità competenti, al fine di arrivare a un punto di incontro che possa rispettare i principi ispiratori della normativa, ma senza nuocere alla sostenibilità delle iniziative imprenditoriali di settore.

 

 






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