



ACQUAPENDENTE - Ad Acquapendente, il gruppo consiliare di minoranza “Insieme per cambiare” chiede risposte chiare per i tre giardini pubblici del comune: si tratta delle aree verdi “Le Rose”, quella di piazza della Costituente e quella sita in località porta Fiorentina.
Le condizioni di questi spazi stanno preoccupando in particolare i consiglieri Federica Friggi e Domitilla Agostini: è quest’ultima a ritenere che i giardini versino “in uno stato quasi completamente di abbandono”, dovuto non solo alla mancata differenziazione dei rifiuti da parte degli utenti. Sembra essere avvertito a monte un problema di gestione della manutenzione: diverse segnalazioni dei cittadini aquesiani hanno mosso il gruppo consiliare a compiere un’azione risolutiva, la presentazione di un’interrogazione ufficiale al sindaco Terrosi e alla giunta comunale.

I giardini pubblici appaiono quindi completamente inospitali, anche in virtù dell’afflusso di turisti?
“I giardini sono di pubblico interesse: vengono frequentati da bambini, ma anche da adulti. Allo stato attuale – ha dichiarato il consigliere Agostini – si vede che sono quasi completamente abbandonati. Vorrei evidenziare che è necessario che tutti i fruitori rispettino le recidive, quindi spesso c’è poca collaborazione da parte degli utenti; dall’altro lato ci sono delle condizioni tali per cui è evidente che i giardini necessitano di una maggiore attenzione e manutenzione. Se qualcosa si rompe, ad esempio, è necessario ripararlo, così com’è necessario tenere sotto controllo e svuotare i secchi e rimettere la ghiaia dove manca. Dovrebbero essere luoghi più accoglienti: in questo periodo non ci sono solo i cittadini aquesiani, ma anche i turisti. Noi abbiamo un buon indotto di pellegrini e crediamo che non sia un buon biglietto da visita. Riteniamo che il verde pubblico debba essere attenzionato maggiormente da parte dell’amministrazione”.

Sulla questione della manutenzione, invece, la giunta comunale ha fatto chiarezza sugli enti a cui è stata affidata? È stato varato un piano specifico per provvedere a essa?
“Questo è l’oggetto della nostra interrogazione. Ogni volta che noi facciamo delle interrogazioni, queste sono naturalmente precedute da segnalazioni da parte dei cittadini, quindi, nel caso dello stato del verde pubblico, abbiamo ricevuto plurime segnalazioni da parte di persone che, in alcuni casi, avevano già sollecitato in proprio l’amministrazione senza trovare riscontro. A questo punto si sono rivolti a noi: abbiamo fatto un’interrogazione protocollata verso l’amministrazione, in cui abbiamo chiesto in modo specifico e puntuale quali controlli sono stati effettuati nell’ultimo anno, se l’incaricato della manutenzione ha rispettato o meno il rapporto contrattuale e se sono stati fatti dei richiami per farlo rispettare. Abbiamo chiesto anche quanto viene stanziato annualmente per mantenere nel decoro questi spazi. È vero che la gestione del verde pubblico viene data in appalto, ma l’ente che lo dà in gestione, laddove ci sono delle mancanze, deve intervenire affinché vengano rispettate le condizioni dell’accordo”.

Quali sono le proposte di “Insieme per cambiare” per ovviare alla situazione?
“Noi riteniamo che, nel momento in cui l’ente dà in gestione un servizio, deve anche vigilare su di esso. Se vede che non viene reso come stabilito nelle condizioni contrattuali, deve richiamare il gestore, pena la revoca dell’incarico. È necessario richiamare all’ordine: se diamo in appalto un servizio e poi non controlliamo come viene erogato o gestito, in questo caso come viene manutenuto il verde pubblico, non avremmo mai un risultato. I fruitori devono rispettare le regole del vivere civile e ci dev’essere sensibilizzazione, ma deve esserci anche un controllo sull’attività di manutenzione. Probabilmente questo controllo non esiste: abbiamo allegato alla nostra interrogazione una documentazione fotografica che ritrae lo stato di abbandono”.

