

Civita Castellana - Questo quanto ribadito dal sindaco Giuanluca Angelelli in merito alla situazione multe creatasi questo fine settimana nella cittadina, ma è stato anche un modo per fare un attimo il punto della situazione e chiarire a tutti i suoi 'amici' di facebook come utilizzare con rispetto la propria bacheca.
'Multe. Eccomi come sempre a rispondere a quanti hanno scritto sul problema multe-domenica mattina tirandomi in ballo più o meno 'di peso'.
Anzitutto vorrei fare una premessa. Io sono su FB da ormai oltre 5 anni per una scelta personale, libera, per avere un contatto costante e diretto con i cittadini. Una mezzo in più per chi vuole utilizzarlo, una opportunità anche per me per avere quanto più possibile un rapporto senza schermi con i miei concittadini. Al 95% questa è la bacheca del sindaco (e rispecchia molto la mia vita, occupata in grande parte da quella del sindaco, ma questa è un'altra storia..), ma proprio per questa ragione a chiunque scrive qui chiedo il rispetto che si deve alla carica, non per alterigia personale (lo ripeto per l'ennesima volta per non essere frainteso), ma per non svalorizzare la rappresentanza istituzionale. Non sempre questo avviene
Detto questo vorrei chiarire a chi è interessato a frequentare questa pagina le modalità con le quali io la utilizzo. È mio principio rispondere sempre a tutti, sia in privato che in pubblico. Quello che emerge in pubblico è la punta dell'iceberg dei messaggi in privato. A volte rispondo subito, perchè magari sono già su FB, altre volte impiego un giorno, altre due o tre o una settimana: ciò dipende dai miei collegamenti che non sempre sono frequenti e costanti. Quando non rispondo a qualcosa non è perchè me ne frego, ma è perchè verosimilmente non l'ho letta o perchè non ho notizie a sufficienza per risponder subito. Comunque rispondo sempre.
Non pretendo l'applauso, è una scelta, ma non conosco altri sindaci che offrono ai cittadini un mezzo semplice e immediato come questo per comunicare. Nella comunicazione, lo so bene, è annidata anche la maleducazione, purtroppo. Con questa faccio spesso mio malgrado i conti, a volte nelle parole pure e semplici, a volte nei modi . D'altra parte l'amministratore che si avvicina massimamente ai cittadini e con essi si fonde è soggetto anche a questo inconveniente.
Detto ciò vengo alle multe.
In cinque anni ed oltre di amministrazione mai, dico mai, mi sono permesso di alzare il telefono o avvicinarmi ad un vigile per chiedere di togliere una contravvenzione. Non è compito del sindaco entrare nel merito di una valutazione di così immediato impatto con i cittadini, scegliendo a chi concedere 'grazia' e chi 'punire'. Anche in questo caso non è stata mia la decisione presa in quel frangente. Ne potrebbe essere diversamente in uno stato di diritto e non di polizia, dove la repressione individuale è decisa da chi detiene il potere anzichè dalla legge. Spetta a me, invece, la decisione di chi individuare a ricoprire l'incarico di dirigente delle singole aree: un mese fa ho scelto di cambiare il dirigente dell'area polizia municipale per dare nuovo e più concreto impulso all'azione dei vigili. Di questo assumo piena responsabilità ed ho fiducia che il nuovo dirigente possa svolgere un ottimo lavoro. Conosciuto il fatto ho chiesto allo stesso, questa mattina, di relazionarmi su quanto accaduto.
Il divieto è stato affisso 48 ore prima come per legge, non solo sulla transenna ma anche sulla palina di divieto di sosta posta alla fine della salita, sul punto di passaggio obbligato. Certamente è stato qualcuno che ha rimosso la transenna che sbarrava l'accesso al parcheggio e ha strappato il nastro rosso e bianco messo in seguito. Non ho capito se è stato strappato anche il cartello apposto sulla palina.
Capisco la buona fede di molti, continuo a faticare nel capire il comportamento di altri.
Ad ogni buon conto il nuovo dirigente, sin dall'inizio del suo incarico, ha chiesto di modificare tutta la modalità di comunicazione dei divieti temporanei chiedendo il relativo stanziamento in bilancio che è stato accolto. L'ordine sarà evaso dopo l'approvazione degli equilibri di bilancio al 30 settembre.
Mi auguro che l'atteggiamento dei vvuu non sia stato quello descritto sull' 'onda dell'entusiasmo' su queste pagine di FB. Trovo che non sia proprio invocare, come fatto da alcuni (non tutti), il divieto di sosta di altre macchine sui marciapiedi vicino che non sarebbero state multate.
Quanto a chi pensa e scrive che ciò sia stato fatto per far cassa, o chi riconduce ciò a valutazioni strettamente politiche (nel senso di parte, non nei termini di scelta e responsabilità sopra dette), è una sciocchezza.