

VITERBO - Almeno una volta Paolo Gianlorenzo ha varcato l'ingresso di un'aula di giustizia in veste di parte lesa e non d'imputato o d'indagato, come gli è abituale. E ne è uscito da vincitore: cioè con la condanna di colui che aveva denunciato per molestie continuate, un consigliere comunale Pdl di Vitorchiano.
Quello che si è svolto davanti al Gip di Civitavecchia è stato uno scontro tra titani: da una parte Gianlorenzo, coinvolto in un numero iperbolico di inchieste, al quale la procura della Repubblica di Viterbo, e non solo, contesta una serie di gravi reati; dall'altra il consigliere, che in quanto a guai con la giustizia ne sa più d’una.
Il consigliere comunale era stato denunciato perché tra il luglio e l’agosto 2012, per giorni, ha pedinato e fotografato Gianlorenzo, la moglie e i figli, mentre erano in vacanza a Montalto di Castro. Il magistrato, al termine delle indagini, su richiesta del pubblico ministero, ha emesso un decreto penale di condanna per molestie continuate nei confronti del consigliere comunale, infliggendogli 7.500 euro di ammenda e 17.500 euro di multa, in sostituzione di 30 giorni di reclusione, con sospensione della pena. Il consigliere comunale dovrà quindi pagare solo l’ammenda da 7.500 euro.
''Come risulta con evidenza dagli atti del procedimento – scrive il Gip nel decreto – e segnatamente dagli esiti delle attività poste in essere dalla polizia giudiziaria, il consigliere, in diverse occasioni, recava molestie a Gianlorenzo, pedinandolo e scattando fotografie sulla pubblica via al suddetto e ai suoi familiari''.