ANNO 16 n° 275
Giancarlo e il bue che dice cornuto all’asino
Durante i festeggiamenti, l'operatore, e' stato oggetto di un brutto gesto da parte di un tifoso in festa
13/07/2021 - 10:45

Massimiliano Morelli

 Giancarlo è una persona per bene. Un omone, capello canuto e baffomunito. Giancarlo è un lavoratore, una persona umile e rispettosa degli altri. E’ un operatore di ripresa. L’altra sera, nel corso dei festeggiamenti per la vittoria dell’Italia nel campionato di calcio europeo per nazioni, stava filmando l’euforia del popolo viterbese, bandiere al vento, clacson impazziti, gente che salta e balla e canzoncine-beffa per i sudditi di sua maestà. Aveva sulle spalle uno zainetto di quelli che si usano per la connessione in diretta televisiva e la telecamera in mano, stava lavorando. Qualcuno – vigliacco, da un’auto in corsa – ha pensato bene di tirargli acqua addosso, rischio e pericolo, fra le altre cose, di bruciare i componenti di telecamera e zainetto. Ovvio, fa notizia il ventiseienne incappucciato che ha sparato fra la folla, ma certo chi riversa i suoi istinti primordiali verso un lavoratore onesto e vicino alla pensione di sicuro non è tipo da Nobel per la pace. Quasi in simultanea, a Roma, a due bambini sono state rubate le bandiere tricolori; sono stati rotti i vetri di qualche auto in sosta così, tanto per “fare qualcosa di diverso”; e sono volati schiaffi in stile “Amici miei”. Pizze elargite a destra e a manca a sconosciuti, non fra amici. Perché ormai (purtroppo) non basta festeggiare, qualcuno pensa che la vittoria di una partita di pallone debba avere anche la griffe del vandalo. In compenso da ventiquattro ore puntiamo il dito contro gli inglesi per aver fischiato l’inno di Mameli, dimenticando che facemmo altrettanto nel 1990 quando per la finale del mondiale fra la Germania e l’Argentina ci comportammo alla stessa maniera con l’inno dei sudamericani, rei di aver sconfitto in semifinale gli azzurri. In compenso postiamo foto di calciatori inglesi che si tolgono dal collo la medaglia del secondo posto, ma anche qualche nostro campione ha fatto altrettanto una volta sconfitto in finali passate. In compenso, accusiamo il popolo britannico di aver scagliato lattine di birra a destra e a manca prima della sfida di domenica sera. Ma poi, qui da noi, s’è fatto altrettanto.






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