ANNO 16 n° 267
Genesio Bevilacqua: il manager che fece grande l’Althea e raccontò la storia delle due ruote
Team manager vincente, collezionista e custode della memoria delle due ruote
Serena
14/01/2026 - 02:41
di Serena D'Ascanio

CIVITA CASTELLANA - La scomparsa di Genesio Bevilacqua ha segnato la fine di un’epoca nel motociclismo italiano e internazionale. Figura nota non solo come team manager di successo, ma anche come appassionato collezionista e promotore della cultura delle due ruote, Bevilacqua ha trascorso decenni dedicando la propria vita alla passione per le moto e alla loro storia.

Bevilacqua è conosciuto soprattutto per la sua lunga attività alla guida dell’Althea Racing, squadra motociclistica privata con sede a Civita Castellana (VT) che ha gareggiato per anni nel Mondiale Superbike (SBK) e nelle serie derivate.  

Sotto la sua guida il team ha saputo distinguersi in un panorama competitivo dominato dalle case ufficiali. Il momento più celebre resta la vittoria del titolo mondiale Superbike nel 2011 con il pilota Carlos Checa in sella alla Ducati 1098R, un’impresa memorabile per un team privato.  In quella stagione Althea conquistò anche successi nelle categorie Superstock, affermandosi con piloti come Davide Giugliano e Raffaele De Rosa

La carriera da manager non si è fermata con la Superbike: negli anni Bevilacqua ha continuato a proporre sfide e nuovi progetti, tra cui la partecipazione del team Althea Racing con moto BMW e la rinnovata presenza nel Mondiale Supersport con piloti come Federico Caricasulo.

Ma Bevilacqua non è stato solo un uomo di corse. La sua passione lo ha portato a creare Moto dei Miti, una collezione privata di motociclette da competizione che raccontano la storia delle due ruote degli ultimi cinquant’anni. 

Più di un semplice “museo”, Moto dei Miti è un luogo di cultura motociclistica dove si intrecciano storie, tecnologie e successi. La collezione comprende modelli iconici da gare storiche e moderne, molti dei quali legati direttamente alle esperienze sportive di Bevilacqua e del suo team. 

Tra i gioielli esposti figurano moto che hanno fatto la storia delle competizioni, dalle bicilindriche Ducati iridate ai modelli dei grandi nomi del motociclismo, passando per esemplari rari e pezzi unici restaurati con grande cura. 

L’obiettivo di Bevilacqua, come più volte dichiarato, era trasmettere alle nuove generazioni l’esperienza e l’emozione delle gare, raccontando il motociclismo non solo attraverso i numeri e i titoli, ma anche attraverso le storie umane e le sfide tecniche che accompagnano ogni moto esposta. 

La figura di Genesio Bevilacqua non si limita ai successi sportivi o alla passione collezionistica. La sua influenza si è estesa anche sul piano culturale: Moto dei Miti è diventato un punto di riferimento per appassionati e studiosi del settore, un luogo dove dialogare, confrontarsi e ricordare i protagonisti del motociclismo. 

Grazie alla sua energia, alla sua visione e al suo amore per le due ruote, Bevilacqua ha saputo trasformare un sogno personale in un patrimonio di valore collettivo, capace di avvicinare nuovi appassionati e mantenere viva la memoria delle grandi stagioni delle corse.






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