ANNO 16 n° 17
Gatti avvelenati a Civita di Bagnoregio, uccisi i “guardiani” del borgo
Ferma condanna del sindaco Luca Profili: «Un atto criminale che ha ferito l’intera comunità». Appello ai cittadini: «Chi sa qualcosa parli»
Francesco
17/01/2026 - 04:46
di Francesco Maria Ricci

 

BAGNOREGIO – Un episodio grave e sconvolgente ha scosso Civita di Bagnoregio, uno dei borghi più suggestivi e visitati al mondo. Diversi gatti appartenenti alla storica colonia felina che vive tra i vicoli e le piazzette del borgo sono stati trovati morti, avvelenati da ignoti. Un gesto di inaudita crudeltà che ha provocato dolore, indignazione e sgomento non solo tra i residenti, ma anche tra tutti coloro che riconoscono nei gatti di Civita un patrimonio vivente del luogo.

I felini non erano semplici animali randagi: la colonia, composta da circa una trentina di esemplari, rappresenta da anni una presenza simbolica e amata, una vera e propria attrazione del luogo. Coccolati, fotografati e accuditi quotidianamente, molti di loro avevano anche un nome ed erano considerati i veri “guardiani” del borgo, parte integrante della sua identità e del suo fascino senza tempo.

Durissima la reazione del sindaco di Bagnoregio, Luca Profili, che ha condannato l’accaduto senza mezzi termini: «Quanto accaduto a Civita è grave, molto grave. L’avvelenamento di diversi gatti non è solo un gesto ignobile, ma un atto criminale di una cattiveria inaccettabile. Chi ha compiuto questo gesto ha colpito esseri indifesi e ha ferito l’intera comunità». Il primo cittadino ha annunciato l’avvio di tutti gli accertamenti necessari, con il coinvolgimento delle autorità competenti, affinché venga fatta piena luce sui fatti e individuati i responsabili.

Sono infatti ancora in corso le analisi biologiche sui corpi degli animali per accertare con precisione la sostanza utilizzata. Dall’autopsia è già emersa la conferma dell’avvelenamento, mentre resta da chiarire la natura del veleno impiegato. «Conoscere la sostanza ormai serve a poco – ha sottolineato il sindaco – il danno è stato fatto. Resta la tristezza per un evento che ha colpito profondamente la nostra comunità».

L’episodio sarebbe stato favorito dal periodo di bassa affluenza turistica, quello dei mesi tra gennaio e febbraio, circostanza che fa ipotizzare l’azione di una o più persone che frequentano abitualmente il borgo. Un gesto folle e incomprensibile, che restituisce un’immagine distorta di un luogo da sempre simbolo di accoglienza, bellezza e civiltà.

Il sindaco ha inoltre rivolto un appello a cittadini e visitatori: «Chiunque abbia visto o sappia qualcosa lo segnali immediatamente. Difendere gli animali significa difendere i valori fondamentali della nostra comunità». I gatti liberi e le colonie feline sono infatti tutelati dalla legge: è vietato maltrattarli, allontanarli o ostacolare le attività di cura, e i trasgressori sono punibili secondo le normative vigenti.

Nelle prossime settimane, oltre alla diffusione degli esiti definitivi delle analisi, verranno avviate iniziative di sensibilizzazione e prevenzione per evitare che simili episodi possano ripetersi. Particolare attenzione sarà riservata ai circa dieci gatti sopravvissuti, che – ha assicurato Profili – «verranno protetti e monitorati con specifiche azioni di tutela».

Civita di Bagnoregio oggi piange i suoi “guardiani” e si stringe attorno a un dolore che va oltre la perdita degli animali: un colpo al cuore di un borgo che fonda la propria identità sul rispetto, sulla convivenza e sulla bellezza.




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