ANNO 16 n° 273
Garanzia Giovani, un
tirocinio su cinque
diventa un contratto
Presentata l'analisi dei dati effettuata dal Col del Comune
23/03/2016 - 12:32

VITERBO - (e.c.) Viterbo si è rimessa al lavoro. Lo dicono i risultati positivi emersi dai dati del Col, Centro orientamento lavoro del Comune di Viterbo, che stamattina ha reso noti i numeri dell'analisi svolta sul programma Garanzia Giovani negli ultimi 12 mesi. Il 21% dei tirocini, uno su cinque, nella Tuscia è stato trasformato in contratti a tempo indeterminato da parte delle aziende: un dato decisamente più alto rispetto al resto del Lazio, dove la media si attesta sul 10%.

Queste positive novità sono state rese note stamattina in conferenza stampa dal sindaco Leonardo Michelini; dall'assessore allo Sviluppo economico, Attività produttive e Col, Sonia Perà; da Carmine Di Filippo, direttore del Col del Comune di Viterbo; dal dirigente del settore, dottor Giancarlo Maria Manetti e dalla funzionaria che si occupa del programma, Simonetta Fabrizi.

''I risultati dell'attività del COL sono molto interessanti e validi per il riflesso immediato che hanno sui cittadini, per lo più giovani, e sul mondo del lavoro - spiega l'assessore Perà -. La Regione con Garanzia Giovani ha ampliato le possibilità di incidere concretamente, e i dati risultanti dall'analisi rispecchiano in modo chiaro la realtà economica del Viterbese'.

Tanto è stato fatto. Ma tantissimo c'è ancora da fare, anche perché da aprile riparte Garanzia Giovani in maniera sistematica. 'Sarà previsto il contributo anche da parte delle aziende e non più solo dello Stato - continua -, ma questo contributo potrà essere riutilizzato come bonus in caso di stabilizzazione del contratto. Noi faremo il possibile visibilità massima per informare le aziende. Purtroppo al momento il sito internet del Col non è attivo per problemi tecnici, ma a breve verrà ripristinato. Nel frattempo prosegue il servizio di mailing list per le aziende'.

I dati vengono illustrati da Carmine Di Filippo. 'L'analisi è stata effettuata su un anno di implementazione di Garanzia Giovani - spiega -, dal 1 febbraio 2015 al primo febbraio 2016. In questo periodo sono stati attivati 314 tirocini, 131 di cui terminati, 16 interrotti per problemi tra le parti, e 167 in svolgimento. La media regionale delle assunzioni a tempo indeterminato post tirocinio è del 10%, qui invece è del 21%, contando anche 3 rgazzi che hanno rifiutato l'assunzione''.

I Centri per l'impiego inseriscono i dati dei candidati nel programma del Ministero, e a seconda del profilo che emerge si delinea la distanza del ragazzo al mondo del lavoro. 'il 37% dei giovani della Tuscia è risultato molto distante, per la difficoltà a vivere una prima esperienza lavorativa - continua Di Filippo -, il 44% motsrano distanza alta e il 19% bassa'.

Più facile l'inserimento dei ragazzi in età più avanzata, al limite dei termini per l'adesione a Garanzia Giovani, quelli nella fascia 26-29 anni. '63 tirocinanti hanno il diploma - continua coi dati Di Filippo -, 23 la laurea triennale, 9 la licenza media, 3 la laurea specialistica e 2 la magistrale. Tra le condizioni di accesso, i disoccupati sono il 63,76% e gli inoccupati il 36,24%. 91 sono italiani, 4 vengono dall'Africa, 3 dall'Unione europea, uno dall'Asia e uno dal Sudamerica. Tra i candidati che attenzioniamo ci sono anche cittadini residenti in Italia con lo status di rifugiato'.

Le aree professionali interessate sono 17 tecniche, 20 di ufficio e esecutive, 8 intellettuali, 36 commerciali, 13 artigianali, i di operai di macchinari e due di professioni non qualificate. Ciò che caratterizza il lavoro del Col è soprattutto l'orientamento specialistico costruito ad hoc per ogni candidato. ''Si tratta di un percorso che indirizza i ragazzi - conclude il direttore del Col - per redigere un bilancio sulle competenze dell'utente, finalizzato a tracciarne un profilo professionale così da capire dove inserirlo e con quale mansione. Fino ad oggi abbiamo stilato 393 orientamenti specialistici. 9 ragazzi hanno rinunciato, 7 sono in corso e 5 da iniziare'.

'Affrontare in maniera razionale la possibilità di creare posti di lavoro sul territorio, in un momento in cui si chiedono più specificità professionali, porta a buoni risultati - dichiara il sindaco Michlini in conclusione -. Mi auguro che dal 21% si passi presto al doppio: è bene che a formare il lvoratore sia un soggetto esterno, non possiamo pensare che oggi si trovi lavoro senza una preparazione specifica. Credo che di questi risultati vada dato il giusto merito alla Regione, al Col e all'assessore Perà che fatto un buon lavoro, al passo coi tempi. Ci stiamo impegnando per ipotizzare un modello di sviluppo legato ai bisogni del territorio e alle sue potenzialità''.






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