

ORTE - Futuro Presente, la coordinatrice Pea: ''Ora lavoriamo sul candidato sindaco''. Futuro Presente è pronto ad uscire allo scoperto. Il movimento coordinato da Marina Pea e Matteo Padalino, che alle scorse elezioni comunali concorse all’interno della lista Aria Nuova, s’incontrerà a breve con gli alleati del Partito Democratico, Vivere Orte, Officina Ortana (la nuova associazione fondata poche settimane fa dall’ex assessore Angelo Ciocchetti) e altri gruppi per dare l’accelerata decisiva al dialogo in vista delle prossime elezioni.
Nel frattempo, Pea ne ha approfittato per fare il punto della situazione.
Le elezioni si avvicinano e il panorama politico ortano comincia a definirsi. Dove si colloca Futuro Presente?
''Noi abbiamo sposato da subito l’idea di ampliare il progetto di Aria Nuova, le cui basi erano senz’altro valide, anche ad altri soggetti, fortemente rappresentativi della società civile e del territorio. Grazie a una lunga opera di dialogo e coinvolgimento, è stato possibile avviare un percorso che va oltre la coalizione originaria e abbraccia anche nuove entità, su tutte il movimento di Officina Ortana''.
A che punto siete in questo percorso?
''Ci stiamo organizzando con la costituzione di gruppi di lavoro specifici, che, incontrando le diverse realtà economiche, sociali ed associative, porranno le basi per un lavoro il più possibile condiviso e rispondente alle reali esigenze della popolazione. Un lavoro che poi sfocerà nel programma elettorale''.
Quali sono le linee programmatiche su cui volete muovervi?
''Innanzitutto, riteniamo che ci debba essere uno stile di governo diverso, più rispettoso e partecipato; cosa che negli ultimi anni di amministrazione Primieri e poi nel disastroso anno di Polo non è avvenuta. I temi a noi particolarmente cari sono la qualità della vita e della città, intese a 360 gradi. Già nello scorso programma elettorale avevamo individuato alcune proposte, che poi abbiamo continuato a sviluppare nel corso del tempo, e che ora ripresenteremo migliorate ai cittadini''.
Chi saranno i rappresentanti di questa coalizione?
''Non ci siamo ancora confrontati sul nome del candidato sindaco, ma ovviamente lo faremo presto. Per quanto ci riguarda, spingeremo affinché la scelta ricada su una figura che rappresenti una svolta e incarni il cambiamento che vogliamo portare a Orte. Speriamo di trovare al più presto la convergenza sul nome giusto con gli alleati''.
A proposito di alleanze, Aria Nuova fu attaccata per la presenza al suo interno di un partito strutturato, il Pd, che la rese una lista non ''puramente'' civica.
''Se pensiamo che il leader storico del Quadrifoglio, Dino Primieri, è ufficialmente uscito allo scoperto al fianco di Giuseppe Fioroni e che Orte Città Nuova, alla sua costituzione, era pubblicamente appoggiata da un partito strutturato come Scelta Civica, non crediamo di dover ricevere lezioni di civismo da nessuno. La verità è che il Pd a Orte è demonizzato da chi fa di tutto per stringerci accordi, ma non ci riesce. Premesso questo, noi abbiamo un’alleanza in essere col circolo locale del Pd e la portiamo avanti, nonostante qualche divergenza ideologica, perché riteniamo che nel direttivo ci siano ottimi esponenti con i quali è possibile lavorare per il bene della città''.
Perché parla di divergenze ideologiche?
''Nella mia storia personale c’è un trascorso politico nel centro-destra, che gli ortani conoscono bene e che non rinnego assolutamente. Adesso ho deciso di intraprendere questo nuovo percorso di Futuro Presente, scevro dalle logiche di partito, da cui sono rimasta profondamente delusa. All’interno del nostro movimento ci sono sensibilità politiche che spaziano su tutto l’arco costituzionale e sono fiera di questo, perché è bellissimo che persone così diverse tra loro si ritrovino unite a lavorare sui problemi di Orte''.
La presenza del Pd potrebbe allontanare l’elettorato più vicino al centro-destra, e quindi al suo retroterra ideologico?
''Tranne il gruppo di Noi con Salvini, a Orte non esistono più riferimenti territoriali organizzati per il centro-destra, quindi la valutazione di ogni cittadino che si rispecchia in quell’area dovrebbe essere legata esclusivamente al giudizio sulle persone, sui programmi e sulle competenze, superando ogni logica di appartenenza''.