

VITERBO - “La presentazione dei candidati di Movimento Federalista di questo mercoledì 13 febbraio è stata una grandissima emozione. Non mi sarei mai aspettato di vivere emozioni simili. Tanti cittadini credono nel progetto politico che siamo riusciti a costruire e vedono in queste candidature, a Camera e Senato, con Lega Nord – Lista Lavoro e Libertà una via percorribile per liberare le province del Lazio dallo strapotere di Roma”, commenta così Umberto Fusco.
“La dimensione locale della politica è oggi l’unica via per permettere e garantire una reale partecipazione dei cittadini – continua Fusco capolista alla Camera dei Deputati nel Collegio Lazio 2 con Lega Nord – Lista Lavoro e Libertà -. Nel nostro tempo assistiamo a un attacco sistematico agli enti locali in genere, soprattutto ai Comuni. Le risorse a questi trasferite dallo Stato centrale diminuiscono sempre più e decenni di assistenzialismo hanno paralizzato la capacità creativa di questi enti nell’individuare strade alternative da percorrere per fronteggiare il nuovo scenario. Si affronta il presente senza i trasferimenti del passato e con la mente paralizzata dalla mancata abitudine a ragionare in termini di individuazione di canali e soluzioni per il reperimento di risorse. Oggi i Comuni, mutilati dai mancati trasferimenti dello Stato e dagli accordi di stabilità (figli di patti europei che vanno rinegoziati) non sanno come tenersi in piedi. L’unica strada che vedono davanti è quella dei tagli ai servizi, della cementificazione del territorio, della chiusura a riccio. Parallelamente a questo assistiamo alla crescita del malcontento della popolazione. Che punta sempre più l’indice sull’incapacità e sugli sprechi degli amministratori. E’ un fenomeno di “caccia perenne al colpevole” che non può portare a nulla di buono. E la soluzione tanto invocata è spesso quella della riduzione dei costi della politica. Così si finiscono per tagliare i politici che rappresentano i cittadini e che dovrebbero spendersi per dare nuove strade per uscire dallo stallo. Sull’onda di una sommaria valutazione si finiscono per ridimensionare le assemblee amministrative (taglio dei consiglieri, taglio degli assessori) che invece dovrebbero essere tenute floride perché rappresentano gli unici e reali luoghi possibili del riscatto e della crescita di un territorio”.
“Noi candidati di Lega Federalista – Lista Lavoro e Libertà – chiude Fusco - crediamo di poter dare un forte segnale di discontinuità con il passato. Possiamo fare veramente qualcosa di nuovo. Siamo pronti a batterci nei palazzi romani per dare infrastrutture e sviluppo termale e turistico alla Tuscia. La nostra ricetta piace e ce lo confermano le costanti partecipazioni ai nostri incontri. Dopo questa tornata elettorale punteremo dritti sul Comune di Viterbo, vogliamo avere l’occasione per realizzare quello che fino a oggi è stato solo promesso da altri”.