ANNO 16 n° 275
Furto Risveglio d'Europa: ''La cittą aspetta risposte''
Interviene Linda Natalini (Pd)
03/05/2011 - 15:21

“Bene! Viterbo, città d’arte e di cultura , custodisce un’opera d’arte , dedicata alle vittime civili dei bombardamenti dell’ultimo conflitto, in mezzo a materiale di ogni tipo, senza nessuna garanzia per la sua integrità e senza assicurarla”. Lo ha dichiarato il consigliere comunale del Pd Linda Natalini a seguito del furto dell’opera “Il risveglio d’Europa” di Alessio Paternesi.

“Sull’argomento ho interrogato il sindaco per sapere se il magazzino era luogo idoneo per custodire l’opera - ha affermato il consigliere durante l’interrogazione - perché non era stata presa in considerazione di spostare l’opera presso il Museo Civico e se fosse assicurata, contro furti o danni”.

“Strabiliante la risposta del vicesindaco Contardo – ha commentato Natalini - che candidamente dichiarava che il magazzino in oggetto era ricavato sul retro dell’ex inceneritore e che era un deposito abitualmente utilizzato per custodire transenne, plance elettorale e materiali vari del Comune, e che , inoltre l’opera non era assicurata. Chi ripagherà la città che è stata defraudata di un monumento, chi rispetterà la memoria delle vittime dei bombardamenti che, attraverso quell’opera erano affidate alla memoria della città, chi si assumerà la responsabilità di non aver tutelato un bene comune? Chi avrà ancora il coraggio di definire la nostra una città d’arte e di cultura quando il vicesindaco non attribuisce alcun valore ad un’opera d’arte – ha ribadito in una nota il consigliere -tanto da considerare normale che fosse custodita nel retro dell’inceneritore?”.

Natalini ha proseguito: “Eppure per “La Pietà” di Sebastiano del Piombo furono, giustamente e doverosamente, prese tutte le cautele del caso, quando fu trasferita a Roma. Esistono allora opere di serie A e opere di serie B? O forse la dizione “Città d’arte e di cultura” è solo l’ennesima vuota enunciazione che si scontra con una pochezza ed una superficialità sconvolgenti? Io credo che qualcuno dovrà rispondere di tutto questo alla città, - ha concluso - io, per parte mia, aspetto la risposta scritta alla mia interrogazione, per poi riservarmi di fare i passi conseguenti”.






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