ANNO 16 n° 273
Furto lampo, arresti confermati dal Gip
Concessi i domiciliari alla donna colombiana che aveva fatto da palo
26/09/2012 - 04:00

VITERBO – Mentre i due uomini restano in carcere, alla donna sono stati concessi gli arresti domiciliari. I membri della banda sgominata dagli uomini della Squadra mobile sono stati sottoposti ad interrogatorio di garanzia nel penitenziario viterbese dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Viterbo Franca Marinelli, che ha convalidato gli arresti.

I tre (N.J.C.D, trentaduenne colombiana, J.S.S.G. e M.A.R.A. di trentuno e quarantuno anni, originari del Guatemale), in particolare, erano entrati in azione venerdì scorso in un appartamento di viale Bruno Buozzi: avevano atteso che marito e moglie uscissero di casa per andare al lavoro e, una volta avuto il via libera dal palo (la donna), i due uomini avevano fatto irruzione ripulendo – letteralmente - l’abitazione in meno di un quarto d’ora.

Peccato per loro, però, che una pattuglia in servizio nella zona avesse notato la colombiana aggirarsi nei pressi della palazzina e comunicare a gesti con i complici, che erano all’interno di un’auto in sosta. I poliziotti, quindi, avevano visto i due entrare nel palazzo per poi uscirne poi a gambe levate con alcune borse. E si erano messi all’inseguimento dell’auto sulla Tangenziale Ovest. I “nostri”, praticamente bloccati dalle auto della polizia, avevano tentato di speronare uno dei mezzi della Questura ma, alla fine, gli agenti erano riusciti a bloccarli ed ammanettarli. Anche la colombiana, fuggita a piedi, era stata bloccata ed arrestata poco dopo. Nella loro auto gli uomini della Mobile avevano rinvenuto circa diecimila euro in contanti e altro denaro in dollari e yuan, oltre a monili d’oro di vario genere. Espletate le formalità di rito negli uffici di piazzale Romiti e dichiarati in stato di fermo per furto aggravato, i due guatemalteschi erano stato tradotti nel carcere di Mammagialla, mentre la donna nella casa circondariale di Civitavecchia. Come accennato all’inizio, lunedì mattina sono stati sottoposti ad interrogatorio di garanzia: il gip Marinelli ha convalidato gli arresti di tutti e tre, concedendo alla colombiana - che deve rispondere di concorso in furto aggravato - la detenzione domiciliare.

Sono previsti per venerdì mattina alle ore 9, invece, gli interrogatori degli indagati nell’ambito dell’operazione “Night club”; la stessa con cui i carabinieri del capitano Giovanni Martufi avevano sequestrato il locale a luci rosse sulla Tuscanese – il “New Chicago” -, arrestando i cinque gestori (tre uomini e due donne).






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