

CIVITA CASTELLANA - Non sarebbero opera della stessa mano i due biglietti intimidatori con le cartucce lasciati nella corte interna della cittadella della salute e il furto presso il centro vaccinale.
I carabinieri che stanno conducendo le indagini, ritengono che i due episodi non siano collegati tra di loro. Sebbene siano avvenuti nella stessa nottata, porterebbero firme differenti. Da un lato c'è il furto all'hub vaccinale Mice presso il centro commerciale Marcantoni, dall'altro le due intimidazioni.
Per quanto riguarda il furto, è stato sottratto materiale informatico e sono state danneggiate due porte. Nessun dubbio, invece, sul fatto che le intimidazioni siano frutto della stessa mano. Nella farmacia comunale e presso il centro analisi poco distante sono state fatte recapitare due buste con una cartuccia all'interno e un biglietto intimidatorio.
I fatti sono stati l'occasione per l'ennesima schermaglia politica. In particolare Gianluca Gasperini di Fratelli d'Italia attacca il consigliere Pd, Simone Brunelli e ne chiede le dimissioni.
''Contro ogni decenza - dice Gasperini - oggi (ieri ndr.) il consigliere comunale Brunelli, capogruppo del PD, si è addirittura permesso senza appiglio logico di accostare l'incivile ed illegale atto vandalico, corredato da furto e minacce e che in più punti ha colpito farmacie, centro tamponi e centro vaccinale di Civita Castellana – atto che Fratelli d'Italia e tutti i partiti di maggioranza condannano apertamente - ad una iniziativa del movimento Azione Studentesca. Movimento, giovane e intellettualmente libero da ancoraggi ideologici, che in un volantino, riprendendo alcune delle tesi della nostra politica nazionale, criticava apertamente i punti deboli della politica del governo (fra i tanti: assenza dello Stato e della Regione Lazio nella tutela degli studenti con una adeguata organizzazione dei trasporti, mancanza di un piano tamponi adeguato a sostegno della libertà di scelta di fronte al vaccino, politiche immigrazioniste incontrollate che non tutelano dal diffondersi del contagio).
I nostri giovani che manifestano liberamente per i loro diritti, non compiono atti vandalici che costano cari alla collettività: criticano civilmente, secondo una libertà di pensiero sancita dalla Costituzione, delle scelte che non condividono ma che sono costretti a subire.
Chiediamo, pertanto, le dimissioni di un consigliere comunale che - privo di argomentazioni se non quelle proprie di un grottesco e anacronistico antifascismo militante che si scaglia contro coloro che non si adeguano al pensiero unico modello sovietico – sui propri profili social accampa solo scuse poco credibili per distogliere l'attenzione dai reali gravi fatti di queste ore - offendendo e diffamando un movimento di giovani, che sono fra i piú colpiti dalla pandemia -, da bravo sciacallo della cattiva politica quale è''.