ANNO 16 n° 273
Furto di rame per 3mila euro, in manette
finiscono padre e figlio
In casa scoperta coltivazione di droga
20/04/2012 - 15:36

VITERBO - I carabinieri della Compagnia di Ronciglione, a seguito di vari servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, hanno arrestato in flagranza di reato padre e figlio.

Nel dettaglio, i militari di Caprarola, comandati dal maresciallo Pelliccia, mentre effettuavano un controllo specifico sulla tratta ferroviaria in disuso Capranica–Orte, proprio per prevenire furti di rame, già avvenuti in passato, hanno tratto in arresto in flagranza di reato padre e figlio, rispettivamente 60enne e 31enne, sorpresi mentre stavano rubando circa seicento metri di cavo di rame per un costo di almeno tremila euro.

I carabinieri, insospettiti da un’utilitaria parcheggiata nei pressi della vecchia stazione ferroviaria, scesi a controllare, hanno sorpreso i due mentre tranciavano con una cesoia i cavi di “oro rosso” lungo i binari e venivano immediatamente bloccati con tutta la refurtiva prima che potessero allontanarsi a bordo della propria autovettura.

Gli uomini del maresciallo Pelliccia immediatamente hanno effettuato anche la perquisizione domiciliare nell’abitazione degli stessi, credendo di trovare altro rame. Hanno invece scoperto che il figlio si dedicava anche alla coltivazione di stupefacente.

Il 31enne stava infatti approntando una serra nel balcone di casa, con undici piantine in vasi di “marijuana”, nove piantine in vasi già seminate ma non ancora germogliate, una dose di sostanza stupefacente del tipo hashish, una di marijuana, 67 pasticche di anabolizzanti ed una baionetta.

Le sostanze stupefacenti, gli anabolizzanti, la baionetta ed il cavo di rame sono stati posti sotto sequestro.






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