

La sicurezza di un’abitazione, ovviamente, non dipende solo dalla tecnologia: anche gli elementi strutturali sono importantissimi, quindi è bene che le abitazioni siano protette da porte blindate di ultima generazione come quelle visionabili sul sito www.arieteporteblindate.it, stesso dicasi per i serramenti, soprattutto se eventuali malintenzionati potrebbero facilmente insinuarsi dall’abitazione dal suolo urbano.
Quanto sono frequenti i furti domestici a Viterbo? La nostra può dirsi una provincia sicura, da questo punto di vista, oppure no? Per rispondere a questa domanda si può far riferimento a delle statistiche ufficiali, quelle elaborate da Il Sole 24 Ore su dati del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.
Tali statistiche fanno riferimento al 2020 e forniscono un report relativo alle principali tipologie di reato, è dunque possibile soffermarsi sui furti domestici, da sempre una delle tipologie di reato più temute, per scoprire la situazione del viterbese.
I dati della nostra provincia
Si può dire anzitutto che Viterbo si trova, per quel che riguarda tale reato, nel bel mezzo delle province italiane: considerando le 106 province nazionali, infatti, Viterbo risulta essere al cinquantaduesimo posto.
Nell’anno in questione, a Viterbo si sono contati 530 furti domestici, una cifra sicuramente non trascurabile; non è sulla base di quest’ultima, tuttavia, che è stata strutturata la classifica.
A livello statistico, difatti, è molto più indicativo rapportare il numero di reati alla popolazione, ed è proprio sulla base di questo dato che è stata strutturata questa speciale graduatoria.
A Viterbo i reati di questo tipo sono risultati essere, nel 2020, 167,6 su 100.000 abitanti.
Le province più sicure e quelle che lo sono meno
La provincia viterbese è grosso modo in linea con la media nazionale, dunque, ma quali sono le province più sicure d’Italia per quel che riguarda i furti domestici? Quali lo sono di meno?
Al primo posto troviamo Verbania, dove si sono registrati solo 87 episodi nel 2020, i quali corrispondono ad un rapporto di 55,3 furti domestici ogni 100.000 abitanti.
Il “podio” si completa con Nuoro, dove i furti di questo tipo sono risultati essere 72,5 ogni 100.000 abitanti, e con Messina, con 73,8 furti ogni 100.000 abitanti.
Rovesciando la classifica è possibile scoprire quali sono le province italiane in cui le abitazioni sono meno al sicuro, e queste appartengono tutte all’Emilia Romagna.
Si tratta, nello specifico, di Ravenna con 410,9 furti ogni 100.000 abitanti, Bologna con 360 e Modena con 328,2.
Parlando invece in termini assoluti, la provincia con il minor numero di tali reati nel 2020 è risultata essere Isernia, con appena 65, quella che ha invece fatto registrare il numero più alto è Milano con 6.559.
È importante rendere più sicure le abitazioni
La situazione di Viterbo per quel che concerne i furti domestici, dunque, non è tra le più rosee; sicuramente ci sono province che versano in condizioni peggiori, ma le cifre di Viterbo non possono certo essere trascurate, anche in considerazione del fatto che indicano esclusivamente i reati per cui si è sporto regolarmente denuncia, di conseguenza, includendo anche eventuali reati non denunciati, il numero reale dei medesimi potrebbe essere superiore.
Spetta ai cittadini, dunque, rendere più sicure le proprie abitazioni, oggi d’altronde può bastare davvero poco per mettersi al riparo da “visite” tutt’altro che desiderate.
In che modo? Le soluzioni sono svariate, a cominciare dalla tecnologia, che oggi mette a disposizione sistemi antifurto efficienti e moderni, i quali sono sempre più spesso integrati nella domotica dell’abitazione.
Oggi sono disponibili anche sistemi antifurto che in passato erano del tutto inesistenti, si pensi ad esempio agli antifurti nebbiogeni, che in caso di allarme emettono una fitta coltre di fumo che rende impossibile portare a termine il furto.
I progressi sono stati enormi anche per quel che riguarda i sistemi di videosorveglianza, oggi molto più economici ed efficienti rispetto al passato, senza dimenticare che le immagini riprese possono essere ricevute comodamente sul proprio smartphone.