

VITERBO - Da una lettrice riceviamo e pubblichiamo questa segnalazione sullo stato in cui versa il cimitero di Viterbo.
Gentile Redazione,
vorrei esprimere il mio profondo rammarico per un fatto increscioso reiteratosi già troppe volte: i furti presso le tombe del cimitero di San Lazzaro, a Viterbo.
Vorrei lasciare la mia testimonianza per portare a conoscenza di un problema concreto che affligge i visitatori del cimitero e perché spero possa sensibilizzare chi di dovere a tentare di porre un rimedio a tali accadimenti.
Più volte, ciclicamente, ho visto sparire dalla tomba dei miei nonni vasi di piante grasse, ma anche di fiori “finti”; tombe vicine sono state derubate anche di vasi in rame, oggetto, mi si dice, di grande appetibilità per i signori ladri. Come se ciò non fosse sufficiente, si rischiano soprusi anche nel parcheggio del cimitero stesso. Ho visto sovente vetri di auto in sosta rotti per tentare di rubare qualche oggetto all’interno delle medesime.
Credetemi, è davvero penoso, in un luogo dove il visitatore va per trovare conforto al proprio immenso dolore, per mantenere una comunione spirituale con i propri ed amati cari che ci hanno, purtroppo, lasciato, non sentirsi sicuri, né liberi di lasciare un ricordo tangibile di affetto sulla propria tomba, perché tanto si sa che presto o tardi verrà sottratto. La mancanza di rispetto del prossimo, di fronte alla morte, è un dolore nel dolore.
Io non so se sia possibile, ma spero si possa intervenire per cercare di arginare un fenomeno penosamente dilagante.
I miei più sentiti ringraziamenti per chi vorrà prestare attenzione allo sfogo di una persona che chiede solo d’essere libera di ricordare e sentirsi un po’ più vicina a chi ha amato…in pace.
Grazie.
Cordialmente.
Barbara Pasqualini
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