

di Andrea Stefano Marini Balestra
ORTE - Sul filo della prescrizione del reato: truffa aggravata, cui sono accusati 5 dipendenti della Asl che nel 2014, presso il Centro salute di Orte, avrebbero truccato la timbratura del “cartellino” ottenendo così sconti sull’orario di lavoro.
L’inchiesta, partita una denuncia della stessa Asl, oggi costituita parte civile, venne curata dalla Guardia di Finanza e Carabinieri che posero al setaccio le presenze di ben 20 dipendenti del centro trasfusionale, della Medicina protetta e del Centro salute di Orte. All’ultimo, solo 5 vennero rinviati a giudizio perché le telecamere installate di nascosto presso le apparecchiature di controllo dei cartellini avrebbero dimostrato che costoro facevano timbrare il loro cartellino da altri e, durante l’orario di lavoro, si sarebbero assentati con disinvoltura. L’inchiesta, cui la Asl ha collaborato in silenzio, avrebbe mostrato atteggiamenti truffaldini dei propri dipendenti, quindi un danno erariale che sarà valutato dalla Corte dei Conti.
All’udienza di ieri di apertura del dibattimento in Tribunale (Giudice dr.ssa Massini), fissata per la richiesta delle prove, un altro rinvio per indisposizione di un imputato. Giovedi 28 di nuovo in aula.