

“Nella mia storia di giocatore ho dilapidato un patrimonio di 400mila euro. Un inferno durato 10 anni. Puntavo fino a mille euro più volte al giorno. La massima vincita? Anche 25mila euro”, così Antonio. Questo il nome di fantasia di un giocatore compulsivo viterbese protagonista nella notte dei Funamboli su Radio Verde. Al centro il tema del gioco d’azzardo: slot machine, gratta e vinci, poker on line, scommesse sportive. Un universo che po’ dare piccole emozioni ma che se, non bene approcciato, può rovinare e distruggere vite.
Ospiti della trasmissione, oltre al testimone “dal fronte” del gioco anche i protagonisti dell’aiuto su questo problema nella Tuscia. Per il ‘Centro di mutuo auto aiuto’ è intervenuto Luca Piras. Con Simone Carletti e Roberto Pomi anche l’assessore provinciale alle Politiche Sociali e Giovanili Paolo Bianchini. L’assessorato infatti, sensibile alla tematica, ha appoggiato la campagna dei Moige (Movimento Italiano Genitori) rivolta ai Monopoli di Stato per chiedere una comunicazione più chiara nella pubblicizzazione del gioco. Atteggiamenti di gioco compulsivo sono sempre più diffusi in Italia. La Tuscia non fa eccezione. La crisi economica poi non aiuta. Sempre più, scoraggiati da un sistema economico logoro, si affidano alla botta di fortuna.
I dati sono allarmanti. Dal 2003 al 2010 la raccolta complessiva del settore è aumentata da 15 miliardi di euro a più di 60 miliardi in tutto il Paese. Il gioco d’azzardo in Italia è pari al 4% del PIL. L’e-gaming (gioco on line) ha conosciuto un vero e proprio boom con un tasso di crescita del 100% l’anno nell’ultimo triennio (4,8 miliardi di euro, l’8% del totale.
Tutto questo in onda su Radio Verde alle 22 di giovedì.