ANNO 16 n° 274
Frutta e verdura,
aumenti fino al 200%
Speculazione per maltempo, consumatori annunciano esposti
10/02/2012 - 00:41

VITERBO – Proprio come la guerra, le emergenze, anche quelle da maltempo, sono belle solo per chi specula. E la speculazioni, in questi giorni di neve e freddo, c’è andata giù pesante, facendo lievitare i consti al consumo di frutta e verdura fino al 200%.

Incrementi assolutamente ingiustificati che hanno spinto ''Casper'', il Comitato contro la speculazione e per il risparmio costituito da varie associazioni di consumatori (Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione azionale consumatori), a presentare un esposto a ben 104 procure della Repubblica, compresa quella di Viterbo, per denunciare l’allarme prezzi scattato con il maltempo.

I dati di ''Casper'' sono stati confermati dalla Cia (Confederazione italiana agricoltori) che ha effettuato un monitoraggio dei prezzi in una cinquantina di punti vendita in tutta Italia, tra mercati rionali e negozi e grande distribuzione, confrontandoli con quelli esposti fino al 15 gennaio, prima della gelata e dello sciopero dei Tir. Il risultato è allarmante: in molti casi i prezzi sono più che raddoppiati.

Ad avviso di ''Casper'', nell’abnorme aumento dei prezzi si possono ravvisare diversi reati penalmente rilevanti, in primo luogo l’aggiotaggio. Inoltre, è scritto nell’esposto ''si sono verificati evidenti fenomeni speculativi che possono costituire un serio pericolo per la situazione economica generale''.

L’aggiotaggio ha per oggetto la tutela dell’interesse pubblico contro le manovre fraudolente per il rialzo dei prezzi e delle quotazioni di tutte le merci del mercato, sia che i prezzi si formino per il meccanismo naturale delle forze economiche sia che vengano determinati in virtù del controllo della pubblica autorità.

In attesa che le procure indaghino sul fenomeno di sciacallaggio, Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori) hanno lanciato in tutta Italia lo '’sciopero della verdura’’ e chiedono alle massaie di non acquistare frutta e verdura se i prezzi varcano la soglia fatidica dei 3 euro.

'’Ovviamente anche se i prezzi sono sotto i 3 euro - spiegano - non vuol certo dire che siano giusti o convenienti. E' opportuno, quindi, che i consumatori visitino il sito www.smsconsumatori.it, in modo da poter verificare la congruità del prezzo rispetto a quello medio praticato al nord, sud e centro Italia'’.






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