

Nelle ultime settimane la cercavano nel fiume Liri, poi si sono spostati nella zona circostante, ma non c'è stato nessun risultato. Finchè gli investigatori hanno effettuato una ricerca nella casa dei genitori dell'ex, a Fontechiari, vicino Frosinone. Qui mercoledì 19 giugno la scoperta di un cadavere di una donna murata nell'abitazione al centro del paese. Si tratta di Samanta Fava, (le indagini sono ancora in corso) la donna di 37 anni scomparsa un anno fa. La svolta nelle indagini era giunta a maggio di quest'anno quando l'ex aveva raccontato di averla gettata nel fiume dopo il decesso - avvenuto a suo dire - in seguito di un malore. In serata gli investigatori hanno fermato un uomo.
SPARITA UN ANNO FA - Samanta, separata e con un figlio, aveva fatto perdere le sue tracce nell'aprile 2012. La denuncia di scomparsa era stata presentata, una ventina di giorni dopo, dall'ex marito, preoccupato per il fatto che l'ex moglie non telefonasse più al figlio né rispettasse più gli appuntamenti con il minore stabiliti dal giudice. A settembre i familiari avevano poi pubblicato un annuncio sul sito di «Chi l'ha visto?», la trasmissione di Rai 3, spiegando che Samanta era di corporatura esile, con occhi castani e alcuni tatuaggi: un angelo sul polpaccio sinistro, ali tribali sul fondoschiena e Betty Boop sulla spalla destra.
L'AMICO INDAGATO - A maggio del 2013 il racconto che ha dato la svolta alle indagini. La polizia e il pm Alfredo Mattei hanno interrogato a lungo un concittadino di Samanta che la donna frequentava. L'uomo era stato indagato per occultamento di cadavere, ma le ricerche da parte dei sommozzatori dei vigili del fuoco arrivati da Roma erano andate avanti per settimane, senza nessun esito positivo. Mercoledì 19 giugno la macabra svolta.
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