ANNO 16 n° 272
Frontini: ''Vorrei che i viterbesi fossero sempre pił orgogliosi di vivere qui''
L'augurio della sindaca per le festivitą e un suo bilancio: ''Ho fatto alcuni errori di valutazione? Possibile. Certamente non sulle scelte di fondo''
Andrea
25/12/2024 - 04:09
di Andrea Farronato

 

VITERBO - Le festività natalizie sono da sempre un momento di bilancio e di proiezione al nuovo anno. La sindaca Frontini tira le somme dell'attività e guarda al 2025.

Siamo nel pieno del periodo natalizio, un momento che molti trascorrono con i propri cari. Sindaca Frontini come passerà le feste? Ha già qualche programma speciale?

''Pochi giorni di riposo con la mia famiglia, cercando di ritagliarmi del tempo prezioso con i miei cari, ma sarò comunque presente per i cittadini. Viterbo è ricca di eventi e iniziative in questo periodo, e come sempre sarà bello condividere con la nostra comunità i momenti di festa e di partecipazione''.

Essere sindaco comporta grandi responsabilità, anche durante le festività. Come riesce a bilanciare il lavoro con la vita privata in questo periodo?

''Essere sindaco è una responsabilità che non conosce pause, e comporta inevitabilmente delle rinunce ma è anche un privilegio essere al servizio della propria comunità. Cerco di organizzare le mie giornate in modo da dedicare tempo sia al lavoro che alla famiglia a maggior ragione nel periodo delle festività. Cercherò come ogni anno, un equilibrio tra essere vicina ai nostri concittadini nei momenti importanti, e il dedicarmi agli affetti più cari dedicando loro più che grande quantità molta qualità di tempo''.

Il Natale richiama spesso memorie, progetti e speranze, con uno sguardo a passato, presente e futuro, c'è stato qualcosa, nel suo operato per la città, che col senno di poi avrebbe affrontato diversamente o evitato? E guardando al futuro, quali sono i progetti principali che vuole portare avanti per Viterbo?

''Amministrare, governare con l’obiettivo di cambiare e migliorare le cose, significa prendere decisioni complesse e talvolta dover fare scelte difficili. Col senno di poi, ci sono sempre margini di miglioramento, ma ogni scelta l’ho fatta e l’abbiamo fatta insieme, come una grande squadra, sempre e solo con l’obiettivo di portare benefici alla città. Ho fatto alcuni errori di valutazione? Possibile. Certamente non sulle scelte di fondo. Il dialogo costante e diretto con i cittadini è la mia miglior medicina affinché il nostro lavoro sia sempre indirizzato verso il meglio per la nostra comunità. Guardando al futuro, il mio impegno è rivolto alla valorizzazione del nostro patrimonio storico e culturale, al miglioramento delle infrastrutture e a progetti per rendere Viterbo una città più sostenibile e vivibile per tutti. Una città che consegni ai cittadini nuove opportunità, che sviluppi ancor di più il suo potenziale turistico, universitario, che rilanci la vitalità e la centralità del centro storico, con un occhio attento all’intero territorio perché tutti i cittadini con le loro tasse hanno il diritto di avere l’amministrazione comunale al proprio fianco, sia che si tratti di manutenere una strada di periferia con alcune buche, sia che si tratti di grandi progetti e politiche di rilancio del territorio''.

Con l’arrivo del 2025, un anno che si preannuncia impegnativo, che augurio vuole fare ai cittadini di Viterbo? E cosa si augura per la città?

''Auguro a tutti i cittadini di Viterbo un anno pieno di serenità, soddisfazioni e salute. Per la città, mi auguro che il 2025 sia un anno di crescita e di rinnovata fiducia nel futuro. Continueremo a lavorare insieme per fare di Viterbo una comunità sempre più forte e coesa. Vorrei che i viterbesi fossero sempre più orgogliosi di vivere qui e forti delle proprie radici che sono alla base di un lucido sguardo sul futuro. Pensandoci bene, probabilmente il mio lavoro consiste soprattutto in questo''.






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