ANNO 16 n° 271
Frontini: “Tre giornate dedicate al benessere giovanile”
Al via il 1º Festival Nazionale dell’Educazione Emotiva a Viterbo
25/05/2023 - 07:39

VITERBO - “Da oggi fino a sabato 27, dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15,30 alle ore 18, si svolgeranno tre giornate dedicate ai temi dell’educazione emotiva, diventati urgenti per il benessere dei giovani. Il 1º Festival Nazionale dell’Educazione Emotiva vedrà confrontarsi insegnanti, educatori e pedagogisti sulle innovazioni nel campo della psicologia dello sviluppo e della pedagogia”.

Al via, per la prima volta, a un festival viterbese dedicato al confronto sulle attuali maggiori emergenze sociali: la caduta dell’autorevolezza, dell’empatia e la relativizzazione delle regole in famiglia nei confronti dei bambini. Durante la tre giorni si terranno laboratori per alunni su bullismo, educazione emotiva e lettura a ingresso libero.

Aprire cosi un tavolo per progettare e formare nuove innovazioni nel campo della psicologia, dello sviluppo e della pedagogia. Il tutto  presso la Fondazione Carivit in via Faul 20, e solo il 27 maggio ci si sposterà a Palazzo dei Priori.

“In questo momento storico di profonda crisi dei valori, giovani, giovanissimi e bambini rappresentano le categorie più a rischio - interviene la sindaca alla presentazione dell’evento a Palazzo dei Priori - ed è  essenziale affiancare la scuola alla famiglia, supportando i docenti a motivare gli alunni ed i genitori ad individuare e ad accogliere i bisogni dei figli. Per rilanciare la cultura dell’educazione, soprattutto quella emotiva ed empatica, ed investire sulle nuove generazioni disegnando per loro un futuro che sentono incerto”, conclude la sindaca.

Il Festival è nato dall’idea di Ulisse Mariani, Rosanna Schiralli, della Consigliera Delegata al rapporto con le scuole Rosanna Giliberto, con il supporto dell’Assessorato all’Educazione guidato da Alfonso Antoniozzi e della Consigliera Delegata alle nuove generazioni Francesca Pietrangeli. Questa iniziativa segue la costituzione, sempre a Viterbo, della Rete delle Scuole dell’Empatia presentata lo scorso febbraio.






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