



VITERBO - “Vogliamo dire basta ai rifiuti da Roma. Ci batteremo fino all’ultima goccia di energia per tutelare il nostro territorio. Noi ci opporremo con tutti i mezzi a disposizione contro questo scempio: trecento tonnellate al giorno di rifiuti per tutto il 2022, più 5 tonnellate di rifiuti di scarto. Di questo passo, tra due anni, rischiamo ulteriori aumenti dei costi a carico dei cittadini viterbesi”.
La candidata Chiara Frontini, davanti alla discarica di Via Lemme, contro lo scempio che vede ormai da troppo tempo Viterbo come discarica del Lazio. Una battaglia a difesa del territorio e dell’ambiente viterbese.

“Siamo gli unici a prendere questo impegno per la città perché non abbiamo nessuna cambiale da pagare con il partito che oggi governa la Regione e Roma – prosegue la candidata -, ieri lo avremmo voluto ribadire anche a Gualtieri e Zingaretti, se solo si fossero presentati all’incontro programmato, ma probabilmente non vogliono rispondere alle domande sui rifiuti e sull’acqua: temi per cui la filiera istituzionale si è inceppata”.
Inoltre, la candidata ricorda che Viterbo è una provincia autosufficiente nella gestione dei propri rifiuti e che non si può continuare a pagare lo scotto del fatto che Roma non lo sia. “Chiediamo una risposta chiara sull’interruzione del flusso dei rifiuti romani a Viterbo ma prima del 26 giugno – conclude Frontini -, la Regione ha realizzato un aumento della discarica di 600 m2 quindi prosegue la volontà di immaginare Viterbo come discarica del centro Italia. Il Comune si è opposto e ha fatto ricorso al Tar, nella speranza che l’esito abbia un risvolto positivo”.