ANNO 16 n° 271
Fronte compatto della Tuscia contro il deposito scorie
La Provincia di Viterbo e l'assemblea di sindaci dicono no all'impianto. Entro il 15 gennaio la costituzione in giudizio
30/12/2023 - 08:19

VITERBO - La Tuscia dice no, compatta, al deposito di scorie nucleari. Il consiglio provinciale prima e l'assemblea dei sindaci poi, ieri hanno approvato all'unanimità la mozione che ''non solo richiama e conferma'' la posizione contraria, ma ''la rafforza - come ha detto il presidente della Provincia, Romoli, perché impegna la presidenza della Provincia a una serie di azioni, a cominciare da quelle legali rispetto all'ultima proposta''. Il riferimento è all'ultimo aggiornamento dei siti idonei, dove su 51 complessivi in Italia, 21 sono nel Viterbese.

Nella mozione approvata ieri si impegna inoltre la Provincia a chiedere l'audizione a Sogin per ''rappresentare le nostre ragioni - ha detto ancora Romoli - e come effettivamente questi siti non si sposino non solo con i vincoli urbanistici ma neanche con alcune emergenze tecnico-funzionali''. Romoli ha citato il caso di Vasanello, un territorio interessato da 2 o 3 metanodotti, sul quale è stato individuato un sito idoneo. Idoneità che secondo il presidente della Provincia sarebbe contro ogni logica tecnica e di buon senso.

''La Tuscia è indisponibile a ospitare l'impianto - ha aggiunto Romoli - in un sistema economico che gravita su turismo e agricoltura, raccogliere questo tipo di rifiuti vanifica il lavoro che stiamo portando avanti sul territorio, e che sta avendo apprezzamenti per le nostre eccellenze''.

L'opposizione della Tuscia sarà attiva. ''Ci costituiremo in giudizio - ha proseguito Romoli - già nei prossimi giorni predisporremo una bozza di giunta per le amministrazioni comunali che vorranno aderire. Il termine per costituirsi scade il 15 gennaio''.

Romoli ha anche fatto sapere di avere ''la disponibilità dei parlamentari locali, Rotelli e Battistoni che si sono detti pronti a sostenere la battaglia dei sindaci''.






Facebook Twitter Rss