ANNO 16 n° 267
Frattura dello sterno durante un rapporto, l’uomo è assolto: “Il fatto non costituisce reato”
La donna lo aveva querelato per lesioni personali, ma per il tribunale di Viterbo mancavano violenza e intenzionalità, nessun risarcimento
15/11/2025 - 13:23

CIVITA CASTELLANA – Si conclude con un’assoluzione il processo contro un ex portiere di calcio, oggi 71enne, accusato di aver provocato alla sua amata una frattura allo sterno durante un rapporto sessuale. L’episodio risale al 20 maggio 2019, quando la donna – allora 51enne, originaria dell’Alta Tuscia – finì al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria di Terni con una frattura al terzo distale dello sterno e una prognosi di 30 giorni.

La donna aveva poi sporto querela, sostenendo che l’uomo, all’epoca 65enne, si fosse lasciato andare a un comportamento eccessivo e pericoloso. Il caso era stato portato in tribunale dal pubblico ministero Paola Conti, che nel 2021 aveva disposto la citazione diretta a giudizio per lesioni personali.

Il processo, iniziato nel 2022 e passato sotto più magistrati, si è chiuso ieri davanti al giudice Daniela Rispoli del tribunale di Viterbo con l’assoluzione dell’imputato “perché il fatto non costituisce reato”, nonostante la richiesta della procura fosse di sei mesi di condanna.

In aula, l’uomo non ha negato il rapporto, mentre la difesa – rappresentata dall’avvocato Giuliano Migliorati – ha insistito sulla piena consensualità della relazione. Secondo il tribunale, non vi è stata né intenzione di fare del male né violenza: si sarebbe trattato di un gesto involontario avvenuto nel contesto di un rapporto consenziente.

Nessun risarcimento per la donna, costituitasi parte civile con il legale Giampiero Biscaroni. La vicenda, durata sei anni, si conclude così senza colpevoli e con la conferma della natura accidentale dell’episodio.






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