



VITERBO - Ieri l’appuntamento sotto i portici di Piazza della Rocca con Fratelli d’Italia per la riforma sul presidenzialismo. Un tema che sta da sempre al centro dell’agenda del partito: la possibilità di eleggere il Capo dello Stato attraverso il voto dei cittadini.
A coordinare l’incontro Luigi Maria Buzzi, che ha passato subito la parola alla candidata sindaco di FdI, Laura Allegrini, ricordando il suo impegno per la città di Viterbo ed appoggiando la riforma sul presidenzialismo proposta da Giorgia Meloni.

“Esseri coerenti in questo periodo di campagna elettorale è più che basilare, le parole devono essere seguite dai fatti”, commenta il deputato di Fratelli d’Italia, Mauro Rotelli.
“Proprio in questi giorni si sta votando il Capo di Stato in Francia – prosegue Rotelli - una repubblica semi-presidenziale, un Paese che ha avuto meno della metà dei nostri Presidenti, atti che si traducono in serietà e fiducia”.

A seguire, l’intervento del professore di Scienza Politica all'Unitus di Viterbo, Luigi di Gregorio, che concordando l’idea di una repubblica semipresidenziale, ricorda la storia dei precedenti sistemi elettorali in Italia, paragonandoli a quelli di altri Paesi. “Il sistema elettorale ci può tornare utile ma il vero problema è nei partiti – spiega Di Gregorio -, gli innumerevoli movimenti, presenti in tutta la storia della politica italiana, hanno creato un enorme problema di durata, stabilità ed efficacia del Governo”.
“Quella del presidenzialismo è una battaglia storica della destra, che andrebbe a modificare alcuni articoli della Costituzione che spiegano il sistema di elezione del Presidente della Repubblica e il ruolo del Presidente del Consiglio con i membri del Governo”, afferma il deputato FdI Galeazzo Bignami. Il Presidente del Consiglio dei ministri, non sarebbe più 'presidente', ma semplicemente Primo ministro, dato che sarebbe direttamente il Capo dello Stato a presiedere il Consiglio dei ministri quindi il Capo dello Stato prenderebbe il posto del Premier nella direzione della politica di Governo.
A concludere l’incontro il coordinatore provinciale FdI, Massimo Giampieri, a supporto della proposta di riforma che definisce ‘una battaglia di civiltà’.
Sul posto allestito un gazebo per la raccolta firme.