ANNO 16 n° 273
Fratelli d'Italia, rimessa la querela per diffamazione
Verso la conclusione bonaria la vicenda con l'onorevole Fioroni
08/09/2017 - 13:15

VITERBO - Si avvia verso una conclusione bonaria la vicenda giudiziaria che vede Giuseppe Talucci Peruzzi, portavoce provinciale di Fratelli d’Italia – Alleanza nazionale, indagato per diffamazione a mezzo stampa nei confronti dell’onorevole Giuseppe Fioroni. Il pubblico ministero, infatti, chiederà l’archiviazione dopo la rimessione della querela.

Tutto è nato dalla pubblicazione il 7 ottobre dello scorso anno di un comunicato stampa di Fratelli d’Itala di Viterbo, apparso anche sul sito web del partito, attraverso il quale si insinuava che avrebbe posto in essere un’indecorosa attività di speculazione sugli immigrati. In particolare, attraverso tale comunicato veniva fatto credere che Fioroni avrebbe locato, tramite una cooperativa, un appartamento alla Prefettura (che a sua volta l’avrebbe destinato per ospitare alcuni immigrati) e che tutta questa operazione sarebbe avvenuta senza partecipare ad alcuna gara.

“Essendo la notizia del tutto destituita di fondamento – si legge in una nota dell’avvocato Diddi legale dell’onorevole Fioroni – (in quanto si è potuto documentare che l’appartamento in questione era stato locato a un privato per di più a sua insaputa da un’agenzia alla quale la famiglia di Fioroni ha dato in questione l’immobile), in data 18 ottobre 2016 veniva presentata querela”.

Lo scorso 27 giugno Fratelli d’Italia di Viterbo e Giuseppe Talucci Peruzzi, responsabile della sezione di Viterbo, prendevano atto dei chiarimenti svolti da Fioroni in merito alle insinuazioni formulate sulle modalità attraverso le quale l’appartamento di sua proprietà era stato concesso in affitto per ospitare immigrati e diffondevano un comunicato nel quale precisavano di non aver voluto esprimere contumelie gratuite ed espressive di sentimenti ospiti nei confronti di Fioroni. Comunicato pubblicato anche nel sito internet del partito. Da qui la remissione della querela.

 






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