

di Roberto Pomi
VITERBO - Francigena al centro del consiglio comunale di oggi. Al voto la proposta di deliberazione di esternalizzare il servizio tecnologico, ''il calore'' per usare un termine più popolare. Il servizio, attualmente in carico alla società partecipata, si articola in due rami: la gestione del riscaldamento del tribunale, che da oggi in poi sarà affidato con bando di gara di cui si occuperà direttamente il Ministero degli Interni; e la gestione delle cosiddette ''caldaiette'', che il Comune di Viterbo intende mettere sul mercato.
Si tratta di un servizio del valore annuo di circa 200mila euro, ma c’è un problema. Attualmente in Francigena sono cinque gli addetti a questo ramo d’azienda. Un numero di lavoratori che un’impresa non può impiegare in toto a fronte di un business così ristretto.
La maggioranza è arrivata nella sala d’Ercole con l’intenzione di mettere al voto una proposta di deliberazione dove si disponeva l’ok all’esternalizzazione del servizio. Sul punto sono intervenute le minoranze che hanno messo in evidenza che in questa maniera si sarebbero condannati alla disoccupazione i cinque lavoratori.
La maggioranza ha quindi presentato un emendamento con il quale si punta a introdurre nel bando di gara punteggi più alti per ogni persona attualmente in servizio che si intende impiegare.
L’opposizione ha continuato a far notare che in questo modo ci sarebbe stata comunque una parte di lavoratori destinati a rimanere tagliati fuori. La seduta è stata sospesa per trenta minuti, con la maggioranza tornata in aula con un perfezionamento al testo che prevede l’impegno nelle economie dell’esternalizzazione dei servizi di Francigena e Comune a tutelare i lavoratori rimasti scoperti.
La maggioranza ha votato compatta, contrari gli esponenti delle minoranze, astenuto il consigliere Cinque Stelle Gianluca De Dominicis.