ANNO 16 n° 270
'Francesco č stato un papa dirompente nella vita della chiesa cattolica'
Ieri in cattedrale la celebrazione eucaristica per la morte del pontefice officiata dal vescovo Marco Salvi
Alessandra
24/04/2025 - 07:02
di Alessandra Sorge

 

 CIVITA CASTELLANA - 'Francesco è stato un papa dirompente nella vita della chiesa cattolica, una grande guida spirituale la cui morte è diventata germoglio di vita nuova'. Così il vescovo Marco Salvi, ieri, in occasione della solenne messa in suffragio di papa Francesco, tenutasi nella cattedrale di Santa Maria Maggiore, in presenza di tantissimi fedeli e di tutti i sacerdoti della diocesi.

'Siamo qui oggi - ha detto il vescovo - per pregare per il nostro amato papa che non c'è più. Il dolore può prendere i nostri cuori eppure sappiamo che la vita non finisce dopo la morte. Dio ne è testimonianza. Per questo da cristiani dobbiamo aprire il nostro cuore alla parola di Cristo, e con beatitudine compiacerci di aver avuto una guida spirituale importante come quella di papa Francesco'.

'Di lui nell'ultimo periodo - ha raccontato Salvi - mi ha colpito la grande umanità e al tempo stesso la sua fragilità; quando si è presentato a San Pietro con il poncho sulle spalle non ha avuto paura di sentirsi delegittimato. Quando ha chiesto di essere portato in mezzo alla gente il giorno di Pasqua, ha affermato con estrema forza che il bene più prezioso della vita, prima ancora dalla propria vita e della propria salute, è quello di essere custodi di Cristo, secondo il compito che gli è stato affidato dal Signore. Bergoglio con il suo messaggio di pace e fratellanza ha riaffermato la chiesa come segno di misericordia che accoglie tutti. Nel suo ultimo respiro di vita ci ha dato testimonianza che la morte è stata vinta e che è diventata al tempo stesso una nascita, perché la resurrezione di Cristo attira tutti a se'.

Durante l'omelia il vescovo Salvi ha infine ricordato un episodio personale che lo ha legato a papa Francesco: 'Quando ero vescovo ausiliario con il cardinale Bassetti - ricorda - ricevetti una telefonata dal santo padre.  Pensavo fosse uno scherzo poi mi resi subito conto che era effettivamente lui. Siccome io e Bassetti avevamo contratto il covid, Francesco voleva sincerarsi del nostro stato di salute. Da li seguirono altre due telefonate, rimasi colpito dall'immediatezza del rapporto che il papa sapeva instaurare con le persone'.






Facebook Twitter Rss