



TARQUINIA - La città di Tarquinia ha eletto sindaco Francesco Sposetti, leader della lista di Centro-sinistra Civitas: con un progetto finalizzato a valorizzare il turismo, il cittadino e le giovani generazioni
La sua candidatura l’ha portato alla vittoria con il 70,09% dei voti rispetto al ballottaggio. “Un bel numero – ha commentato il nuovo primo cittadino – essendosi recati alle urne più del 60% degli aventi diritto al voto”.
Il già dottore agronomo e sindaco non ha perso tempo, ricordando il lavoro svolto per raggiungere questo traguardo: “Noi, fin dall’inizio, abbiamo proposto un progetto condiviso insieme ad altre forze politiche”, ha specificato, annunciandoci che si tratta di un piano “solido, basato su idee concrete. La mia figura di civico ha probabilmente fatto da collante, facendo sì che anche elettori non appartenenti all’orientamento del Centro-sinistra si siano avvicinati alla mia figura, considerato che c’era un voto contrario alla precedente amministrazione: siamo riusciti con una proposta concreta e onesta a intercettare anche una fetta di elettori non contenti di essa”.
Sposetti è alla prima esperienza nella politica attiva, ma ha individuato le istanze reali di una cittadinanza in cui “il 75% dei tarquiniesi si era già espresso con un voto contrario all’amministrazione uscente. In questo secondo turno si è riproposta quella percentuale, quasi la stessa del primo”. Cosa sarà migliorato della precedente gestione in base ai punti più carenti? Cosa potrebbe essere di rimedio all’insoddisfazione dei tarquiniesi?
“L’ascolto dei cittadini e il fatto di giungere a una progettualità condivisa con la popolazione e con i vari settori della società. Penso agli operatori turistici, ai commercianti, agli agricoltori: ho sempre detto durante la campagna elettorale che l’attività del comune deve andare a sostegno degli imprenditori. Per sostenere le attività e gli imprenditori bisogna comunque ascoltarli: la nostra visione, improntata all’ascolto e alla condivisione, ha fatto breccia nei cuori dei tarquiniesi”, ha dichiarato il sindaco, aggiungendo “siamo stati premiati in quanto, rispetto alla precedente amministrazione, più vicini alle persone, disposti al dialogo”.
In cantiere c’è “un’idea di sviluppo per Tarquinia. È una città che ha delle caratteristiche, soprattutto come città d’arte, di cultura e di beni architettonici che possono farle avere un posto importante nel panorama turistico nazionale”, queste le parole di Sposetti riguardo alle potenzialità del suo comune. La proposta resta quella di “proporre la valorizzazione di Tarquinia da un punto di vista soprattutto turistico, per far sì che faccia da volano per l’intera economia locale, quindi anche per i commercianti e per l’agricoltura. Quest’ultima potrebbe giovare di una pubblicità indiretta sulle produzioni”. Una promozione dei beni mirata a un’evoluzione sostenibile dell’economia, che punta a indirizzare le attività imprenditoriali verso un potenziamento diretto.
“Il cittadino è l’elemento fondante della nostra attività”, ha inoltre affermato Sposetti, particolarmente interessato al miglioramento dello standard della qualità di vita. Il fulcro è inoltre “sulle politiche sociali, un tema a noi caro. In un piccolo comune come il nostro rivestono un ruolo fondamentale”. L’attenzione è puntata anche sul mondo della scuola e della pratica dello sport, per assicurare ai ragazzi di non essere abbandonati a sé stessi e di beneficiare di una formazione “adeguata, per affrontare le sfide del prossimo futuro”. Un cambiamento netto e un risultato storico sono arrivati anche per la città etrusca.