ANNO 16 n° 274
Francesco Serra: ''Tutti i candidati devono passare per le primarie''
Il renziano del Pd presenta la sua candidatura per approdare a Palazzo dei Priori
02/03/2013 - 12:54

VITERBO - Per presentare la sua candidatura alle primarie del centrosinistra, Francesco Serra ha scelto una frazione, Bagnaia, ''perché le frazioni hanno gli stessi diritti del capoluogo, visto che gli abitanti pagano le tasse esattamente come gli altri''.

Lui, medico, consigliere comunale da due legislature e residente a San Martino al Cimino, lancia da lontano la volata verso palazzo dei Priori: ''Lo faccio attraverso l'unico modo che ritengo valido, cioé le primarie. Ci sono già altri due candidati (Massimiliano Capo, sempre del Pd, e Raffaella Valeri di Sel, ndr) e spero che ne arriveranno altri di qui all'8 marzo. Michelini? Ben venga anche la sua candidatura, purché anch'egli passi per le primarie. Ci confronteremo con tutti i candidati: il programma base del partito è lo stesso per tutti, poi ognuno ha le idee da aggiungere''.

E Serra anticipa qualche progetto: 'Il completamento della superstrada, anche affidandola ai privati, per essere collegati al resto d'Italia. Il wi-fi per tutti nelle piazze, perché la piazza è il centro della socialità. La trasparenza e l'accessibilità agli atti pubblici. L'aumento della raccolta differenziata. E in sostanza, la qualità, che deve essere la parola d'ordine e lo spirito guida in ogni azione.

''La mia giunta - ha spiegato ancora Serra - sarà a sei, il minimo consentito e non arruolerà ex assessori del centrodestra''. Chiaro il riferimento a chi invece ha già aperto le porte (e le finestre) a Sandro Zucchi.

Questo il primo biglietto da visita di Serra. Che poi, appena prima dell'aperitivo, ci tiene anche a precisare: ''Voi giornalisti mi definite il Renzi di Viterbo, ma la definizione è un po' forzata e forse anche controproducente. Non sono il Renzi di Viterbo, apprezzo le sue idee, le ho sostenute e qualcuna ne ho anche anticipata, ma non mi voglio assumere le qualità che non ho''. E ad ascoltarlo bene, non parla neanche toscano.






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